Malerba presidente, fronda nel Pd

Il sindaco Galimberti vuole collaborare in consiglio con la Lega Civica, Mirabelli e Oprandi gli hanno detto che non lo voteranno

luisa oprandi fabrizio mirabelli pd

Il sindaco Davide Galimberti ha deciso: la presidenza del consiglio comunale sarà affidata alla Lega Civica. Galimberti ha comunicato ai consiglieri di maggioranza la decisione politica e chiesto ai suoi di votare per l’ex candidato sindaco della Lega Civica. La riunione dei consiglieri del centrosinistra di giovedì sera ha in sostanza ratificato la decisione, ma nel Pd ci sono due dissenzienti: l’ex capogruppo Fabrizio Mirabelli e la candidata più votata Luisa Oprandi.

La professoressa varesina ha già affermato che non avrebbe dato il suo voto all’unico esponente in consiglio della Lega Civica. Fabrizio Mirabelli esprime così invece la sua posizione: “Sono stato chiaro con il sindaco – osserva – mi ha chiesto cosa avrei votato e gli ho detto che non indicherò Malerba. Se la scelta dovesse essere poi tra lui e Luisa Oprandi non vedo perché non debba votare un esponente del mio partito”. Mirabelli spiega che non si sente vincolato: “Non essendoci un accordo politico con la Lega Civica, non mi sento vincolato a rispettare accordi che non ci sono. Sceglierò in libertà e coscienza”.

Lo posizione di Mirabelli e Oprandi non dovrebbe tuttavia creare problemi alla elezione di Malerba. La maggioranza ha 21 voti disponibili e ne bastano 17. Forza Italia ha paventato l’idea di indicare proprio la Oprandi come presidente. Alla Lista Orrigoni l’idea piace, ma soprattutto i 4 consiglieri considerano come un affronto la scelta di Malerba, che in questi giorni ha nuovamente rivolto attacchi personali all’ex candidato del centrodestra. La lista ha provato anche a inviare un’ambasciata chiedendo se si potesse trovare un nome del Pd per evitare la Lega Civica, ma il sindaco è stato irremovibile.

Dentro il Pd la posizione prevalsa è che si dovesse dare spazio all’opposizione più dialogante. Il sindaco Galimberti insiste inoltre sul fatto che intende davvero rendere il consiglio comunale un luogo di dibattito delle decisioni vere. Galimberti inoltre proporrà probabilmente anche altre presidenze di commissione alle opposizioni. Tuttavia per alcuni, è inutile negarlo, la poltrona di presidente a Malerba darebbe anche alla città un segnale politico preciso e cioè che il voto al ballottaggio del gruppo Lega Civica, (ex Udc ed Ex Forza Italia, che esprimono tra l’altro anche la presidenza della Fondazione Molina) sia frutto di un accordo, e che questa sia la chiusura del cerchio.

I consiglieri di maggioranza, l’altra sera, hanno analizzato anche questa posizione ma alla fine sono stati in prevalenza compatti nell’indicare come prioritario l’obiettivo di non dividersi alla prima uscita in consiglio.  E dunque di rimanere compatti nel voto del presidente. E dunque si profila una collaborazione in aula tra Pd, Varese 2.0, Lista Galimberti, Progetto Concitatdino e Lega Civica.

 

Roberto Rotondo
roberto.rotondo@varesenews.it
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Pubblicato il 08 Luglio 2016
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