“Portate la telefonia mobile in ospedale”

Il Comitato spontaneo sorto per sostenere il presidio sanitario chiede all'ASST di assicurare un servizio ormai indispensabile per pazienti e operatori

mamtovani a cuasso

Portare la copertura per la telefonia mobile all’ospedale di Cuasso. È l’ultima sfida che i tre rappresentanti del Comitato, Gian Battista Seresini, Angelo Ferrarello e Fernando Buzzi, si prefiggono per migliorare la vita del presidio inserito nel Parco della Cinque Vette, in una foresta di 1.300.000 metri quadrati di superficie.

«Il nostro Ospedale è di fatto interamente all’interno del Parco delle cinque vette. Ha a disposizione fabbricati con una superficie interamente calpestabile di ben 23.000 metri quadrati ! L’interesse comune per la tutela del territorio, per il mantenimento dei servizi socio sanitari, per il potenziamento della viabilità, e da ultimo – ma non per ultimo – per la copertura del servizio di telefonia mobile, hanno suggellato di fatto un’ alleanza strategica per il raggiungimento di tutti questi obbiettivi. E’ assolutamente impensabile che, un Ospedale – immerso nel nostro salubre territorio boschivo – non sia coperto dalla telefonia mobile”.

“È inoltre deprecabile che l’A.S.S.T. Settelaghi e/o le compagnie telefoniche attualmente sul mercato non abbiano ancora realizzato un progetto in tal senso. Infatti, se ciò fosse realizzato, permetterebbe la copertura di un vasto territorio – dalla Valganna a Cuasso al Monte – rientrante nel Parco delle Cinque Vette al cui interno sorge anche l’Ospedale!  Una delle pecche dell’Ospedale che pazienti e utenti denunciano da tempo è appunto la mancanza di comunicazione con telefonia mobile e quindi accesso alla rete Internet”.

“Se una volta non era pensabile un servizio di questo tipo, oggi è importante per tutti, pazienti, utenti, e fruitori del parco. All’interno dell’Ospedale di Cuasso, prima dell’Aziendalizzazione , i servizi telefonici pubblici erano perfettamente funzionanti. All’interno di ogni reparto erano inoltre presenti due apparecchi telefonici riservati alla ricezione delle telefonate dei parenti ai loro ricoverati”.

Purtroppo l’allora Azienda Macchi aveva deciso di eliminare gli apparecchi riceventi, e contemporaneamente i telefoni pubblici presenti in Ospedale risultano spesso “ Fuori servizio” così da isolare – oltremisura – i pazienti presenti senza possibilità di comunicare: “Questa deprecabile situazione è ancor più vergognosa se si considera il notevole investimento finalizzato alla copertura – in banda larga – e realizzato con fondi regionali, statali ed europei in attuazione del bando regionale dduo 3988/2010. Da notare inoltre che la centrale di arrivo della fibra ottica per la banda larga è distante dall’Ospedale meno di 500 metri!!!»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 agosto 2016
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