Nessuna chiusura: “Luino e Cuasso saranno valorizzati”

L'assessore al Welfare Gallera ha visitato i due ospedali su cui si rincorrono da tempo le voci di chiusura o depotenziamento. L'impegno della Regione è quello di tutelare il patrimonio esistente

Non chiude l’ospedale di Cuasso. Non chiude quello di Luino, non viene svuotato il Verbano. Il tour organizzato dal consigliere Luca Marsico per l’assessore al Welfare lombardo Giulio Gallera si è concluso con rassicurazioni per tutti.

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L'assessore al Welfare Gallera in visita agli ospedali di Cuasso e Luino 4 di 22

Il presidio di Cuasso, da tempo sotto i riflettori per i suoi costi e la sua scarsa attrattività, ha ricevuto il conforto dell’assessore che si impegnerà a studiare una nuova formula di rilancio, anche per rispettare il rapporto d’affetto che il territorio nutre verso la struttura un tempo fiorente e che oggi vede la propria attività ridotta al lumicino, con un solo piano operativo nonostante gli altri due quasi ristrutturati totalmente siano abbandonati.
La riabilitazione come vocazione primaria ma anche cure intermedie o letti di sollievo da gestire, magari, in sinergia con un privato. È la formula che il Commissione nominata dalla Comunità montana del Piambello aveva il compito di individuare per un rilancio sostenibile.
L’assessore ha promesso di vagliare il progetto e di cercare una via di rilancio che tenga fede alla natura di un posto dalla lunga storia.

Una promessa che, oggi, appare complicata da realizzare. Il consigliere regionale della Lega Nord Emanuele Monti propone di potenziare la Valceresio aprendo un “PREST” ad Arcisate: « una struttura di integrazione delle normali attività ospedaliere, in quel di Arcisate, ovvero al centro della Valceresio, in modo da consentire ai cittadini del territorio una migliore e completa fruizione dei servizi sanitari. Voglio però rimarcare la ferma volontà di Regione Lombardia di non chiudere l’ospedale di Cuasso al Monte, verso cui negli anni passati sono stati fatti investimenti. Quello che vogliamo è creare più integrazione e maggiore specializzazione, nell’ottica delle innovazioni della riforma sanitaria, il cui perno sta nel passaggio dal curare al ‘prendersi cura’ del paziente».

Integrazione appare la formula da adottare anche per il Verbano con i due ospedali di Luino e di Cittiglio in veste complementare. La proposta del Presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo di rivalutare il vecchio progetto di unificare il territorio in un unico presidio a Cassano Valcuvia non entusiasmo l’assessore: « Queste sono operazioni da condurre con il consenso delle amministrazione e non mi sembra che i due sindaci siano favorevoli. Inoltre tra Luino e Cittiglio c’è troppa distanza per replicare il progetto che unisce Gallarate a Busto Arsizio».

Quindi potenziamento di unità operative purché si integrino sinergicamente: « Sono convinto che non sia vantaggioso mantenere in vita reparti piccoli – ha commentato il sindaco di Luino Andrea Pellicini – credo, invece, che vada perseguito il potenziamento delle eccellenze dei due presidi: qui abbiamo un’ottima ortopedia mentre a Cittiglio si può puntare sul materno infantile».

Rilancio, potenziamento, sinergia: il quadro è definito. Si attendono le applicazioni.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 09 settembre 2016
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