“Basket una scuola di vita”, via alla 15a edizione

Torna il programma di Pallacanestro Varese, Handicap Sport e Teva, che porta negli istituti i giocatori professionisti della Openjobmetis, ma anche tecnici e cestisti in carrozzina

presentazione basket una scuola di vita

Riparte per il 15° anno consecutivo il progetto “Basket, una scuola di vita”, voluta da Pallacanestro Varese per portare all’interno degli istituti scolastici della provincia. Un’iniziativa che è sostenuta da alcune stagioni da Teva, casa farmaceutica che è anche secondo sponsor della prima squadra e delle giovanili biancorosse, e che trova sponda si nel Coni, sia nell’Ufficio Scolastico Provinciale, sia nell’Handicap Sport, il team di basket in carrozzina che manda i propri atleti accanto a quelli allenati da Moretti. Ecco gli interventi avvenuti durante la presentazione, al PalA2A di Masnago.

Raffaella DEMATTE’ (Resp. progetto per Pall. Varese) – “Per me questo rimane un onore e un privilegio. I progetti di questo tipo talvolta vengono dati per scontati ma non lo sono: ripeterlo per 15 anni significa avere creato una cultura e una creatività, visto che lo ripensiamo e lo arricchiamo ogni volta con proposte differenti. Ringrazio Teva che ci supporta da anni, è rappresentata qui da Debora Orrico ed Elena Pisani: azienda che non è uno “sponsor da citare” ma che è un gruppo di persone che hanno realmente condiviso un progetto autentico, capace di entrare nelle scuole e tra i ragazzi. Parlare con gli studenti è una cosa tutt’altro che semplice. In questo è importante la collaborazione con una scuola di coaching: i ragazzini devono essere allenati a livello di talenti, motivazioni… le testimonianze di giocatori professionisti danno carattere educativo e formativo agli incontri”.

Debora ORRICO (Teva) – “Siamo al quinto anno di collaborazione con Pallacanestro Varese, e non lo facciamo certo solo per il logo sulla maglietta o per le conferenze stampa: il club è fatto di persone che condividono con noi l’obiettivo di avere lo sport come scuola di vita, come modo per sperimentare insieme. Noi siamo presenti in tutto il mondo ma non perdiamo mai di vista il valore delle persone e per questo siamo in grande sintonia con Pallacanestro Varese. Questo vale per tutta l’azienda a partire dall’Amministratore Delegato che, appena può, viene al palazzetto”.

Claudio SCHENA (Ufficio Scolastico) – “Anche io mi sento in dovere ringraziare Pallacanestro Varese: ogni anno le scuole chiedono qualcosa di più rispetto a quello precedente e il club, con Raffaella, è sempre pronto a offrirlo. Siamo inoltre felici che si sia rinnovata la collaborazione con la Handicap Sport, già impegnata quest’anno al liceo sportivo di Gavirate”.

Max FERRAIUOLO (Resp. giovanili Pall. Varese) – “Come vivaio abbiamo ideato un progetto importante che si chiama Crescere Varese, perché va messa grande attenzione sulla crescita sportiva dei ragazzi. Non dimentichiamo che il rapporto con le famiglie non è sempre facile, perché a volte queste pretendono di inserirsi nelle questioni tecniche tra allenatori e ragazzi”.

b (Pres. Handicap Sport): “Credo sia importante creare una cultura dello sport: quello per disabili non è una cosa astratta: andare nelle scuole è sempre molto produttivo per quanto ci riguarda”.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 03 dicembre 2016
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