Spread, banche ed euro, la parola passa ai mercati

Dopo la vittoria del "No", la moneta europea perde sul dollaro. A rischio spread e crescita economica

Euro

L’euro è scivolato a quota 1,05 sul dollaro dopo l’annuncio di Matteo Renzi di lasciare Palazzo Chigi.  La vittoria del “No” al referendum costituzionale e le dimissioni del premier creano prospettive di grande incertezza sull’Italia e sulle’Europa e questo influenza gli investitori. Il mercato delle  valute, in attesa di conoscere le decisioni da parte del Presidente della Repubblica sulla nuova guida del Paese, ha subito movimenti piuttosto decisi: l’euro ha perso oltre l’1,2% nei confronti del dollaro per poi recuperare leggermente attestandosi a quota 1,056.

COSA POTREBBE ACCADERE ORA – Secondo gli analisti, nel breve periodo ci potrebbe essere uno stop temporaneo degli aumenti di capitale, un andamento al ribasso dei mercati finanziari, un’altissima volatilità delle borse, soprattutto quelle europee. Nel lungo periodo ci sarebbe una diminuzione della crescita dell’economia italiana di circa il -0,3%, per effetto dei mancati investimenti delle imprese estere, con una ricaduta negativa su occupazione e consumi. Lo spread potrebbe arrivare da 170 a 225/230 e ci potrebbe essere una vendita di titoli di Stato da parte degli investitori esteri per evitare maggiori perdite.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2016
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore