Incendi, appello alla Regione di Lav e Lipu: “Sospendere la caccia”

I responsabili provinciali delle due associazioni chiedono l'applicazione della legge che prevede la limitazione della caccia per tutelare le popolazioni selvatiche in difficoltà. D'accordo anche il leghista Monti

Incendio al Campo dei Fiori, soccorsi al lavoro -2

Sessanta ettari di boschi andati in fumo in pochi giorni nel Varesotto. Un danno senza precedenti non solo per il patrimonio boschivo, ma anche e soprattutto per tutti gli animali morti bruciati nei roghi e per quelli tuttora in fuga, avvistati numerosi anche nei centri urbani limitrofi ai boschi in fiamme.

Gli animali che riescono a fuggire dalle fiamme rischiano ora di finire uccisi sotto i colpi di fucile dei cacciatori, perché dalle aree protette stanno muovendo verso zone in cui la caccia è consentita.

Il responsabiule della Lav in provincia di Varese, Francesco Caci, richiama la legge 157/92, che prevede la possibilità per le regioni di limitare la caccia per tutelare le popolazioni selvatiche in difficoltà per «chiedere ufficialmente al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, di decretare immediatamente la sospensione della caccia in tutta la Provincia di Varese per l’intera stagione 2017/2018, così da consentire alle popolazioni di animali selvatici di potersi riadattare alle nuove, alterate, situazioni ambientali che già da sole metteranno a grave rischio la loro vita. In tale contesto continuare a consentire la caccia equivarrebbe ad aggiungere la barbarie dei fucili a quella dei piromani».

Lo stesso appello è stato lanciato dalla Lipu attraverso Gianfranco Gorla, Delegato della Lipu di Varese: “Un incendio di queste proporzioni  costituisce una situazione drammatica per un’area naturale di fondamentale interesse per il suo patrimonio boschivo, ricco di querce, castagni, abeti, tigli, frassini, faggi e aceri montani, e che rappresenta l’habitat per una varietà di rapaci, tra cui nibbio bruno, falco pecchiaiolo, poiana, sparviero, falco pellegrino, e inoltre i pipistrelli, presenti in varie specie nelle numerose grotte, e altri mammiferi, come cervi, volpi, tassi, caprioli”.

Anche il consigliere regionale della Lega Nord Emanuele Monti chiede la sospensione della caccia: «A margine delle zone colpite dall’incendio che in queste ore ha interessato anche Varese – spiega Monti – la fauna in fuga dalle fiamme si sta spingendo verso aree limitrofe più sicure. Purtroppo però questo ha portato alcuni cacciatori ad approfittare di una situazione emergenziale per abbattere gli animali che in queste ore si stanno spostando. Ritengo sia giusto porre un freno a questo fenomeno, che oltretutto sta creando problemi alla gestione logistica dei soccorsi. Ho quindi chiesto un incontro urgente con l’Assessore all’Agricoltura Gianni Fava per discutere di come fermare questa pratica, sbagliata e antitetica con lo spirito vero della tradizione venatoria. L’Assessore si è detto disponibile verso la mia richiesta di sospendere la caccia nelle zone interessate fino a quando la situazione non sarà normalizzata. Come Lega Nord siamo sempre stati favorevoli alla difesa della caccia, come elemento tradizionale e identitario, e non abbiamo mai risparmiato energie nel batterci contro certe prese di posizione ideologiche e assurde. Questo però – conclude Emanuele Monti – non collima con il pretendere che si tenga conto di una situazione del tutto straordinaria, evitando abusi inutili».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2017
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