“Per la Robur et Fides è un giorno storico”

Il Presidente Nicora è soddisfatto del voto favorevole ottenuto in commissione urbanistica dal progetto di ampliamento di via Marzorati, che assicura l'autosufficienza

robur et fides

« Per la Robur et Fides è un giorno importantissimo, un momento storico, il completamento del progetto avviato cinquant’anni fa dai nostri padri». Il presidente della polisportiva di Varese Carlo Nicora è soddisfatto del voto positivo incassato in commissione urbanistica dal progetto di ampliamento della storica sede in via Marzorati: « Da tempo studiavamo il piano di ampliamento per offrire alla città un servizio completo. Siamo andati oltreoceano per capire meglio come poter sfruttare gli spazi e realizzare un ambiente accogliente per le diverse discipline che si svolgono al coperto, rispettando tutte le regole che le diverse federazioni impongono. Abbiamo realizzato questo progetto che non si limiterà al basket ma si allargherà alla pallavolo, al calcetto, offrendo anche spazi qualificati alle diverse scuole che hanno carenza di palestre».

La società sportiva varesina da sempre si pone come luogo aperto a tutta la cittadinanza: « Abbiamo oltre 350 bambini impegnati nel miniabasket, poi una decina di squadre giovanili di basket con altri 150 ragazzi. Poi c’è la piscina, la palestra con differenti discipline. I nostri impianti funzionano a pieno regime dal primo pomeriggio sino a notte inoltrata. La mattina abbiamo soprattutto gli studenti, i neonati e gli sportivi della terza età che vengono a mantenere il proprio equilibrio psicofisico. Com’è nella nostra vocazione, accogliamo tutta la città».

La novità sta nell’apertura al sociale: « Siamo in una città piccola, ci conosciamo tutti commenta – Nicora –  È stato quasi naturale trovare un accordo con la cooperativa l’Anaconda che era alla ricerca di spazi per ampliare la sua offerta residenziale. Condividiamo lo spirito di servizio per la comunità: questo ci ha permesso di costruire il progetto».

Passato il primo “scoglio” ( « Io lo definirei più uno scollinamento» commenta il presidente della Robur) ora il progetto passerà in consiglio comunale quindi, se tutto procederà in modo positivo, si entrerà nella fase operativa con l’avvio dei lavori: « Il nostro obiettivo è arrivare a concludere le opere entro due anni. Prima inizierà l’Anaconda e poi noi. Nel frattempo vaglieremo come e se proseguire l’attività al centro Campus di via Pirandello. Noi miriamo a raggiungere l’autosufficienza con la realizzazione dei nuovi impianti nella parte di terreno che ancora avevamo a disposizione. Ma dipenderà molto anche dalla domanda di sport che ci arriverà dalla popolazione».

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

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Pubblicato il 18 Aprile 2018
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