Giangilberto Monti e lo spettacolo su Dario Fo
In scena dal 16 al 20 maggio, alle 20.30, al Teatro Munari. Monti ripercorre i ritornelli buffoneschi e le strofe più stralunate del "signor Dario Fo"
Lo spettacolo su Dario Fo che Giangilberto Monti porta in scena in collaborazione con lo storico Teatro del Buratto, nella nuova sede milanese intitolata a Bruno Munari, completa un lungo lavoro di ricerca partito a gennaio dello scorso anno con il suo libro edito da Giunti “E sempre allegri bisogna star”e, un attento studio del mondo musicale del giullare più noto d’Italia, a cui sono seguiti un disco in elegante chiave jazz e un lungo radiodramma musicale prodotto a Lugano dalla Radio Svizzera Italiana, che andrà in onda nel corso del 2018 sulla loro Rete Due, dedicata alla prosa e alla cultura.
Nell’esplorare il vasto repertorio musicale che Fo ha firmato in carriera – dai brani scritti con Fiorenzo Carpi per il teatro alle ballate ironiche composte con Enzo Jannacci per il cabaret, fino alle strofe barricadere sottolineate dalla chitarra di Paolo Ciarchi, negli anni della Palazzina Liberty – Monti ha inciso sedici brani nel suo stile da chansonnier metropolitano.
E l’ha fatto rivisitandoli con gli arrangiamenti swing del sassofonista Paolo Tomelleri, che qui si esibisce al clarinetto, accompagnato da musicisti d’eccezione: dal chitarrista Sergio Farina – pietra miliare nelle produzioni del nostro cantautorato – agli apprezzati jazzisti Tony Arco (batteria), Fabrizio Bernasconi (pianoforte) e Marco Mistrangelo (contrabbasso).
In questa narrazione musicale, in scena dal 16 al 20 maggio alle 20.30 al Teatro Munari di Milano, Monti ripercorre attraverso parole e immagini le metafore poetiche, i ritornelli buffoneschi e le strofe più stralunate del “signor Dario Fo”, rievocando il suo ostinato ribellismo negli anni più oscuri del nostro paese, senza dimenticare l’ironia, lo sberleffo e la poesia che da sempre ha segnato il suo lavoro.
“Fo ha sempre usato la musica nei suoi spettacoli, non solo per cantarci sopra – scrivendo quasi 25o canzoni – ma anche per ragionarci. E se in tante farse, commedie e monologhi non ha mai smesso di voler divertire il pubblico, è stato anche e soprattutto per la vicinanza della sua compagna d’arte e di vita, Franca Rame, che ha condotto la genialità trascinante del suo irrequieto consorte sui palchi di mezzo mondo, fino al Premio Nobel nel 1997. E che lui, da vero signore, ha voluto dividere con lei…” (Giangilberto Monti)
Giangilberto Monti in
Le canzoni del signor Dario Fo
con Paolo Tomelleri jazz stars
16-20 MAGGIO, ore 20.30
TEATRO MUNARI (via Bovio 5, Milano)
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