La “Sala dei Papi” di Villa Castelbarco verso il restauro definitivo

L'accordo tra Comune, Pro Loco e Fondazione Comunitaria permetterà di concludere la sistemazione della parete danneggiata dall'acqua

sala dei papi villa castelbarco casciago

Saranno le mani e le competenze di Rossella Bernasconi a restaurare in via definitiva la cosiddetta “Sala dei Papi”, cioè l’ex sala consiliare del municipio di Casciago – la prestigiosa Villa Castelbarco – che alcuni anni fa venne danneggiata dall’acqua fuoriuscita da una tubatura rotta.

L’intervento riguarda la parete nord dell’elegante salone costruito verso la fine dell’Ottocento per il ballo (da lì si accedeva a un’altrettanto prestigiosa sala da biliardo che oggi è l’ufficio anagrafe), ora utilizzato per convegni e per la celebrazione dei matrimoni civili.

«Quello che presentiamo oggi è il secondo intervento sulla parete danneggiata nel 2011 – spiega il sindaco di Casciago, Andrea Zanotti – Il primo risale a due anni fa ed era servito a consolidare la situazione, in modo da evitare che l’acqua penetrata continuasse a fare danni. Ora è venuto il momento di portare a termine l’opera, andando a verificare la tenuta dell’intervento precedente di pulizia e consolidamento, a effettuare le stuccature necessarie e a sistemare in via definitiva la parete».

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Mario Saviori e Andrea Zanotti

Un progetto che costerà 10mila euro, in buona parte coperti da un bando che Fondazione Comunitaria del Varesotto ha aperto sul settore di arte e cultura, a favore di interventi su beni immobili di proprietà dei comuni. «Nel bando era necessario un partenariato con un’associazione del territorio – prosegue Zanotti – e per noi è stato automatico coinvolgere la Pro Loco, che ha già collaborato con il Comune per il rilancio del monumento di Floriano Bodini, raffigurante Sant’Agostino». Alla presentazione del restauro era presente anche il presidente della Pro Casciago, Mario Saviori, mentre è stata sottolineata anche l’azione del predecessore di quest’ultimo, Enrico Ravelli.

«Mi piace evidenziare – conclude Zanotti – questa interazione tra diversi enti: Fondazione Comunitaria, Comune e Pro Loco hanno fatto rete per arrivare a un obiettivo collettivo, che è poi quello di preservare e valorizzare le bellezze e i “tesori” presenti nei paesi».

La “Sala dei Papi” è chiamata in questo modo perché è ornata con due grandi medaglioni lignei che raffigurano due alti prelati appartenenti alla casata Albani-Castelbarco. Altre decorazioni presenti sono gli stemmi di quattro famiglie nobiliari: Visconti, Cicogna, Castelbarco e Simonetta.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 28 luglio 2018
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