Open Day e convegni: si celebra la Giornata dell’Alzheimer

L'associazione Varese Alzheimer ha programmato una serie di iniziative in occasione della ricorrenze che cada il 21 settembre

IL chiostro di voltorre

Oggi, venerdì 21 settembre, si celebra la Giornata Mondiale dell’Alzheimer con in programma mostre, iniziative e convegni.

Per l’occasione anche Varese Alzheimer, che dal 1995 a Varese aiuta i malati e le famiglie a migliorare la qualità della vita e a promuovere la dignità della persona attraverso l’assistenza, l’informazione e la formazione, è coinvolta. In che modo?

Innanzitutto con la presenza all’Open Day organizzato dalla sezione di Gavirate per conoscere da vicino il progetto CreatTivamente, finanziato con un bando della Regione Lombardia e poi con la partecipazione sabato 22 settembre a due convegni, uno presso la RSA Pineta di Tradate e l’altro a Luino alla Fondazione Comi.

Dallo scorso febbraio infatti tutti i martedì mattina, dalle 9.30 alle 11.30, il Chiostro di Voltorre ospita una decina di persone con questo tipo di diagnosi, assistite da operatori e volontari espressamente formati per fare sessioni di stimolazione cognitiva e di produzione creativa con il colore e i materiali di Re Mida. Varese Alzheimer nella sua posizione di associazione leader del progetto CreatTivamente nei prossimi mesi prevede di sensibilizzare la cittadinanza e le aziende, organizzando una serie di incontri.

Qualche numero: si stima che in provincia di Varese vi siano potenzialmente oltre 17.600 persone con demenza e circa 44.000 caregivers, mentre solo a Varese piu’ di 1.500 persone con demenza e circa 3.900 caregivers. A Gavirate, sede dei laboratori creativi, si possono ipotizzare 185 persone con demenza e 462 caregivers.

“ Siamo attivi in prima fila in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer – commenta Pier Maria Morresi, presidente dell’associazione varesina – il tema dell’assistenza agli anziani sta assumendo un ruolo sempre più centrale a livello globale e noi ogni giorno cerchiamo di aiutare chi ne ha bisogno con una nuova concezione della persona con demenza e del suo caregiver, focalizzando l’attenzione sulla dignità e qualità della vita per abbattere il muro dell’indifferenza che li circonda”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 settembre 2018
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