“Farmacia non andare via”: il Comitato cittadino non si arrende

Il Comitato cittadino che si oppone allo spostamento della Farmacia del quartiere San Giulio continua la raccolta di firme e annuncia altre iniziative di protesta

Cassano Magnago generica

Prosegue la raccolta firme organizzata dal neo costituito Comitato  “Farmacia non andare via” che si oppone allo spostamento della farmacia comunale N° 1 nella zona  San Giulio di Cassano Magnago.

Nella prima settimana, più di un migliaio di cittadini hanno sottoscritto l’appello e nei giorni successivi la raccolta è proseguita con altre centinaia di adesioni, spesso accompagnate da suggerimenti per migliorare il servizio

«Il comitato esprime fermo disappunto per quanto riferito durante la commissione bilancio del 8 ottobre scorso – spiegano i promotori dell’iniziativa – Innanzitutto perché abbiamo appreso che la decisione di spostare la farmacia risale a diversi mesi fa ed è stata tenuta segreta sia ai cittadini che ai consiglieri comunali di minoranza. Il sindaco ha riferito che non potevano rendere pubblica la decisione per non favorire possibili concorrenti, motivazione per noi assolutamente priva di fondamento in quanto l’apertura di una nuova farmacia deve essere preventivamente autorizzata e deve rispettare precisi limiti di localizzazione stabiliti dal comune».

«Riguardo la decisone presa – si legge in una nota del Comitato –  la principale motivazione che è stata data sia dal presidente della CMS che dal Sindaco, ai componenti della commissione (alla presenza di una rappresentanza del comitato), è stata di carattere puramente economico, adducendo perdite di fatturato della farmacia in questione. Il comitato cittadino respinge fermamente queste motivazioni sia perché si basano su presupposti di maggiori introiti  che si avrebbero trasferendo la farmacia presso il supermercato Tigros, introiti puramente teorici e tutti da dimostrare (anche perché a poca distanza, a Santo Stefano, vi è già un’altra farmacia) sia perché non viene tenuto in nessun conto l’importante servizio che svolge una farmacia, in particolare se a capitale interamente pubblico».

«Ribadiamo che non vi possono essere ragioni economiche tali da giustificare scelte che danneggiano pesantemente i cittadini ivi residenti. Un’ulteriore motivazione addotta dal Sindaco è che nella zona Soiano vi sarebbero un numero di anziani  superiore da servire rispetto a San Giulio. Motivazione a nostro avviso alquanto discutibile anche perché, a quanto ci risulta, nella zona Soiano è stata autorizzata l’apertura di una nuova farmacia privata (oltre a quella già citata presente a Santo Stefano). Altro aspetto che non possiamo accettare  è che la scelta di sguarnire questa zona della città di una farmacia evidenzia la volontà di rinunciare a favorire la rivitalizzazione del centro storico, che passa anche dal mantenere servizi che attirano i cittadini, creando condizioni di socializzazione».

La mobilitazione del comitato non si esaurirà con la sola raccolta firme e sono già in preparazione altre forme di protesta: «Al sindaco che in commissione  si chiedeva chi sta dietro alla protesta, facciamo sapere che il comitato non ha alcuna connotazione politica ed è formato da cittadini che si fanno carico di rappresentare le centinaia di persone che non riescono a comprendere una scelta così  penalizzante per una zona importante della città».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2018
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