Quando Salvini fece il verso al Duce

Una mostra ripercorre la storico Premio Cremona nato nel 1939 per sostenere l’arte del regime. L’artista presentò un piccolo Balilla molto contadino e poco marziale

Arte - Mostre

Le regole del Premio Cremona erano rigidissime: le opere degli artisti dovevano necessariamente ispirarsi al tema proposto che nella prima edizione esordiva con Ascoltando alla radio un discorso del Duce e Stati d’animo creati dal Fascismo.

Ma si sa, la vera arte in tutte le sue forme, riesce a sottrarsi alle regole sopratutto se odorano di dittatura. Così Innocente Salvini, invitato a partecipare alla seconda edizione non potè rifiutare e presentò Il piccolo Balilla, con la sua personale cifra stilistica fatta di colore. Oggi proprio quel quadro apre la controversa mostra “Il Regime dell’Arte. Premio Cremona 1939-1942” voluta fortemente dal sindaco di Cremona e curata da Vittorio Sgarbi e Rodolfo Bona.

La mostra, mai allestita prima, ripercorre l’interessante vicenda storica del Premio Cremona, il concorso pittorico voluto da Roberto Farinacci nel 1939 con l’intento di sostenere l’idea dell’arte come celebrazione dei valori e delle imprese del fascismo. Un’esposizione, allestita presso il Museo Civico , che vuole prendere coscienza di quello che fu il percorso dell’arte in quello specifico periodo storico

Dell’opera di Salvini lo stesso Sgarbi afferma che «A dispetto di ogni pretesa finalità propagandistica, quello che vediamo è un ragazzino che fa il saluto romano, sì: ma con brachette, piedi nudi e in un giallo abbagliante. Niente di marziale, tanto di contadino».

I principali dipinti che parteciparono allo storico Premio Cremona, circa quaranta opere provengono da musei, palazzi istituzionali e collezioni private. Il percorso espositivo si articola principalmente in tre sezioni che rispettano l’ordine cronologico e le tematiche delle tre manifestazioni: “Ascoltazione alla radio di un discorso del Duce”; “La Battaglia del Grano” e “La Gioventù Italiana del Littorio”. Fanno da supporto alcuni pannelli di approfondimento con i relativi testi critici a cura di Vittorio Sgarbi e Rodolfo Bona, e la visita nelle diverse sale sono accompagnate con delle installazioni interattive che interesseranno 3 radio d’epoca che prendono vita al passaggio della persona e riproducono suoni, rumori, testimonianze suggestive per ripercorrere i luoghi emotivi dell’Italia e dell’arte tra le due guerre.

Il Regime dell’Arte. Premio Cremona 1939-1942
Dal 21 settembre 2018 al 24 febbraio 2019
Al Museo Civico Ala Ponzone
Via Ugolani Dati 4, Cremona
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di erika@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2018
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