Microauricolare nell’orecchio all’esame per la patente: bocciato, ferito, denunciato

Aveva pagato 2700 euro per un sistema con telecamera per riprendere il testo e trasmettitore per ottenere le risposte, ma l'esecuzione del piano è stata disastrosa

carabinieri generiche

Dopo quaranta giorni dal precedente episodio, nella giornata di ieri 20 febbraio, durante la sessione di esami presso gli Uffici della Motorizzazione Civile di Varese, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Varese hanno nuovamente sorpreso un cittadino egiziano che imbrogliava alla prova teorica per la patente di guida B (foto d’archivio).

L’uomo era intento ad utilizzare una apparecchiatura elettronica composta da micro-auricolare, due telefoni cellulari collegati in remoto con una postazione esterna ed un orologio con microcamera.  All’esterno della motorizzazione il complice, anche lui di origini egiziane, pronto a suggerire le risposte ai quesiti.

Ad insospettire gli addetti alla vigilanza della Motorizzazione ed i Carabinieri, ancora una volta la postura innaturale dell’uomo tenuta durante l’esame. Questa volta però, nonostante l’aiuto esterno, la prova d’esame non è stata superata per problemi “tecnici” nelle trasmissioni delle domande via auricolare e per la conseguente decorrenza del tempo a disposizione. Al termine della sessione i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno perquisito l’uomo, trovando la sofisticata attrezzatura, e l’hanno quindi all’Autorità Giudiziaria. L’intervento dei militari permetteva anche di soccorrere il truffatore che veniva trasportato al Pronto Soccorso di Varese per rimuovere dall’orecchio il piccolissimo trasmettitore, incastratosi pericolosamente durate la prova. Ad essere denunciato anche un altro cittadino egiziano ventunenne che, dal piazzale della Motorizzazione, utilizzando una apparecchiatura altrettanto sofisticata, suggeriva le risposte al candidato.

I militari hanno anche accertato che il costo da sostenere per garantirsi il superamento dell’esame senza studiare era di 2700 euro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 febbraio 2019
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