Nuoto, uno sport per tutti

Il progetto della Polha ha permesso a 250 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado di fare attività in acqua

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Obiettivo raggiunto! Anche quest’anno ben 250 minori con difficoltà motorie, sensoriali e intellettivo-relazionali della provincia di Varese stanno frequentando un corso di nuoto appositamente ideato per loro e che valorizzi le loro abilità.

Il progetto porta la firma della Polha Varese, la Polisportiva Dilettantistica per Disabili che, grazie all’esperienza maturata in 37 anni di attività e avvalendosi di una trentina di istruttori specializzati nel nuoto paralimpico, dal 18 gennaio al 6 giugno 2019 offre agli alunni disabili di 58 scuole primarie e secondarie di primo grado della nostra provincia, ben 16 lezioni in acqua per ogni ragazzo, in orario scolastico, con la collaborazione dei loro insegnanti di sostegno e dei loro educatori.

Il nuovo “miracolo” si è compiuto grazie alla volontà e all’impegno generoso di alcuni infaticabili volontari della Polha e ad una fitta rete costituita da scuole, comuni, associazioni e sponsor, tra cui spicca il nome della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus che, a corsi finiti, erogherà quasi il 50 per cento del budget di spesa totale. Fondamentale a Saronno anche l’intervento del Centro Medico Metica Padre Monti ed in particolare del dottor Gerardo Foglia che ha personalmente eseguito, gratuitamente, tutte le visite mediche indispensabili per la partecipazione degli alunni ai corsi di nuoto. Il progetto si avvale anche del sostegno economico di alcuni dei Comuni coinvolti, dell’ Ass.Triade SOS Autismo onlus, Ass.Articolo 3 Varese e delle erogazioni liberali di alcuni privati. “Sport Si Può 2019” è inoltre entrato nella graduatoria del Bando nazionale “Lo Sport per tutti a Scuola” del Comitato Italiano Paralimpico, che a fine corsi erogherà un contributo.

L’attività in acqua si svolge in vari giorni della settimana in 8 diverse piscine, i cui gestori hanno dimostrato una grande disponibilità ad accogliere il progetto: “Manara Sport Management” a Busto Arsizio, “Omnia Sport” a Caronno Pertusella, “New Swim” a Castiglione Olona, “Le Betulle Sport Management” a Luino, “Cele Daccò – Gestisport” a Jerago con Orago, “Saronno Servizi” a Saronno, “MioClub” a Tradate, “Laguna Blu” a Varese, per un totale di 127 giorni di lezione e 300 turni in acqua.

Numeri che esprimono la ricchezza e la complessità di un progetto completamente gratuito per gli alunni e le loro famiglie ma anche per le scuole, perché realizzato dalla Polha con la forza del volontariato e sostenuto e finanziato da varie realtà che con il loro contributo permetteranno a tanti bambini e ragazzi con disabilità di vivere l’esperienza entusiasmante ed educativa della piscina.

«Il consenso che via via riscontriamo – commenta Daniela Colonna Preti, presidente della Polha – è la dimostrazione che, seppur in un momento molto critico, attività come questa, che ha come protagonista una fascia fragile della nostra comunità, portate avanti con dedizione dalle associazioni sportive e di volontariato come in questo caso la nostra associazione, vanno assolutamente sostenute e garantite. Infatti anche quest’anno abbiamo potuto inserire nel progetto anche bambini affetti da patologie particolarmente gravi, tali da necessitare un rapporto in acqua tra istruttore e utente di 1 a 1».

Quella economica è purtroppo sempre la nota dolente di questo progetto: riuscire a dargli continuità dopo il ritiro della Provincia di Varese che ne è stato il principale “sponsor” per tanti anni, è la sfida che la Polha lancia tutti gli anni a Comuni, Scuole, Enti pubblici e privati. Il progetto nella sua interezza costa circa 43mila euro: siamo a buon punto, ma ne mancano ancora 6mila per coprire tutti i costi.

La raccolta fondi non è ancora terminata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2019
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