Accordo Ersaf-Consorzi Forestali: 400 uomini per difendere e valorizzare i boschi

L'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste e i Consorzi forestali lombardi hanno sottoscritto un accordo che coinvolge in maniera innovativa tutti i soggetti impegnati nei lavori in foresta

Bei boschi incantati di Vedano Olona

Sviluppo e promozione del settore forestale lombardo attraverso lavori di miglioramento e di presidio ambientale, di manutenzione e di ripristino delle funzioni ecologiche, protettive e ricreative presenti nelle foreste regionali. È l’obiettivo del protocollo d’intesa quinquennale tra Ersaf, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, e i Consorzi forestali lombardi approvato venerdì 19 aprile dal consiglio d’amministrazione dell’ente.

È la prima volta che in Lombardia si dà vita a un accordo come quello approvato perché coinvolge in maniera del tutto innovativa tutti i soggetti impegnati nei lavori in foresta, sia attraverso informazioni che azioni congiunte mai realizzate prime e con un
tavolo tecnico di coordinamento tra l’Ente regionale e l’Associazione dei consorzi.

I numeri dei consorzi forestali, a cui è riconosciuta da Regione la funzione di pubblica utilità, e la filiera bosco/legno sono importanti. Sono 26 quelli riconosciuti dall’ottobre del 2012 e sono presenti nelle province di Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Bergamo, Sondrio Lecco, Como, Varese, Milano e Pavia. Con 400 addetti, di cui solo 290 sono alle loro dirette dipendenze, hanno in gestione 110.000 ettari di territorio regionale di cui 76000 di boschi; pari al 12 per cento della superficie boschiva totale di regione. Molte le attività svolte: dalla gestione integrata e unitaria dei terreni silvo-pastorali allo sviluppo della filiera bosco/legno/energia; dalla valorizzazione del bosco sotto gli aspetti naturalistici, paesaggistici, turistico-ricreativi fino alla gestione e miglioramento degli alpeggi loro affidati e la valorizzazione dei loro prodotti.

«È nostra priorità valorizzare il patrimonio forestale e la filiera del bosco e del legno della Lombardia – spiega l’assessore lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi -. Nella nostra regione ci sono 620 mila ettari di foresta, che rappresentano un presidio ambientale straordinario e una risorsa economica da sfruttare. L’industria del legno in Lombardia è tra le prime in Europa, ma usiamo per scopi commerciali solo il 27 per cento del legno tagliato e siamo quindi costretti a importarlo». In questo senso l’assessore precisa come «voglio che questo trend venga invertito: I nostri boschi sono parte integrante delle economie locali delle aree montane. Altre Regioni hanno fatto passi da gigante e dobbiamo recuperare con una visione strategica che coinvolga tutti gli attori. La Regione Lombardia crede molto nel ruolo dei Consorzi come elementi di valorizzazione delle foreste e come realtà in grado di superare frammentazione territoriale».

«È un accordo assolutamente innovativo -spiega il presidente di Ersaf-. Con questa collaborazione tra Regione e Associazione
dei Consorzi il territorio montano trarrà sicuramente una serie di vantaggi sia in termini di qualità della vita dei propri cittadini, sia in termini di sviluppo economico sostenibile in un’ottica di multifunzionalità». «Attività e competenze tra Ersaf e Consorzi – conclude – possono così integrarsi e consolidarsi reciprocamente per sviluppare sinergie e creare economie di scala per la realizzazione di opere di miglioramento e di presidio ambientale, di manutenzione e ripristino delle funzioni ecologiche, protettive e ricreative, a servizio della collettività».

«Sono molto soddisfatto della stipula della convenzione – spiega il presidente dell’Associazione Consorzi Forestali della Lombardia-, poiché, per la prima volta, si concretizza ufficialmente e in modo strutturato la collaborazione con Ersaf, che rappresenta l’Ente di riferimento nella gestione del patrimonio boschivo di Regione Lombardia. I Consorzi forestali si confermano importanti realtà per il territorio lombardo, braccio operativo per gli Enti e volano economico dei propri territori di riferimento».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 aprile 2019
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