A lezione con l’onco-ematologa Lia Palomba

La dottoressa lavora da trent’anni al Memorial Sloan Kettering di New York e oggi ha tenuto un seminario agli studenti

Università varie

Oggi pomeriggio l’Università dell’Insubria ha accolto una docente davvero speciale: Lia Palomba, onco-ematologa di origini sarde che lavora da trent’anni al Memorial Sloan Kettering di New York, ha tenuto un seminario agli studenti dal titolo «Terapia con cellule CAR T per pazienti affetti da linfoma come dimostrazione dell’efficacia della terapia immunologica».

La lezione, accolta nelle aule del Padiglione Bassani, è stata di fatto la prima iniziativa del neonato Centro di ricerca di Medicina genomica dell’Università dell’Insubria, che fa capo al Dipartimento di Medicina e chirurgia diretto da Anna Maria Grandi e conta una ventina di membri fondatori. Tra loro la stessa Lia Palomba e, per citare un altro profilo internazionale, David Schlessinger, che è stato il primo dottorando del Premio Nobel James Watson, oltre a docenti dell’ateneo come Giovanni Porta, Luigi Valdatta, Francesco Acquati, Giorgio Binelli e Walter Ageno.

Lia Palomba è un’esperta di linfomi, menzionata nel 2009 dal New York Times per aver risolto un caso particolarmente difficile. La nuova terapia da lei applicata consiste nella manipolazione genetica in vitro dei linfociti del paziente, in modo tale che vadano ad attaccare le cellule tumorali. Ed è al momento approvata dalle agenzie del farmaco statunitense ed europea per le leucemie a cellule B in età pediatrica e i linfomi aggressivi a cellule B.

Spiega Giovanni Porta: «Questo seminario di Lia Palomba, con la quale si è instaurata una collaborazione che durerà nel tempo, ha permesso ai nostri studenti di comprendere il nuovo approccio alla medicina di precisione, così importante per le loro carriere mediche e scientifiche».

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 17 giugno 2019
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