Ai domiciliari dopo l’operazione antimafia, evade per andare in Posta

Il pregiudicato, 45 anni, era finito ai domiciliari nell'ultima operazione contro la ndrangheta: è stato arrestato per evasione dai carabinieri del nucleo Radiomobile

carabinieri busto arsizio posto di blocco

Aveva un “paio di commissioni” da fare in Posta e quindi ha pensato bene di evadere dai domiciliari, ma si è fatto beccare dai carabinieri.

Condonnata non infrequente, comunque sanzionata come evasione. Che fa notizia perché il protagonista Giovanni Sirianni, 45 anni, era agli arresti per porto illegale di un’arma da fuoco e relative munizioni nell’ambito dell’operazione Krimisa, che ha colpito la ‘ndrangheta nella zona di Lonate Pozzolo

Sirianni, originario di Cotronei (Crotone) e residente a Lonate Pozzolo, è stato “pizzicato” dai carabinieri del nucleo operativo Radiomobile di Busto Arsizio. Il pregiudicato ha deciso di violare il provvedimento restrittivo per andare agli uffici postali senza autorizzazione e in orario non consentito. I carabinieri lo hanno così preso e arrestato.

All’interno dell’inchiesta, Sirianni occupa una posizione minore: era appunto finito nei guai per porto illegale di arma da fuoco, ma la misura cautelare era stata limitata agli arresti domiciliari. Sirianni è comunque considerato uno dei “soggetti, vicini e contigui alla locale che, pur non potendosi definire affiliati in senso stretto, ne agevolano le condotte”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 luglio 2019
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