Goletta dei laghi sul Ceresio: Rio Bolletta e Vallone sempre inquinati

Presentati questa mattina i dati rilevati sulle sponde italiane del Ceresio dalla Goletta dei laghi di Legambiente

Porto Ceresio - presentazione dati Goletta dei laghi 2019

Le “bestie nere” sono sempre loro: il Rio Bolletta e il torrente Vallone con i loro colibatteri, ma nel complesso la qualità delle acque del lago Ceresio è in via di miglioramento.

E’ quanto è emerso oggi nel corso dell’incontro organizzato da Legambiente a Porto Ceresio per presentare i risultati della campagna 2019 di Goletta dei laghi sul Ceresio.

Se da una parte i dati rilevati in due punti su tre dai volontari di Legambiente fanno preoccupare, dall’altra i sindaci presenti, Jenny Santi di Porto Ceresio e Massimo Mastromarino di Lavena Ponte Tresa, hanno portato alcuni fatti oggettivamente positivi; e, più in generale, tanto Legambiente Valceresio quanto i sindaci hanno concordato sul fatto che la relazione tra l’associazione ambientalista e le amministrazioni locali è profondamente cambiata e oggi è all’insegna di una collaborazione che non può che portare buoni frutti.

Le brutte notizie, come sempre, riguardano i prelievi effettuati dalla Goletta dei laghi sui due corsi d’acqua che insistono sul Comune di Porto Ceresio. Come negli anni passati la foce del Rio Bolletta risultata “inquinata” secondo i parametri di legge, mentre la foce del torrente Vallone è “fortemente inquinata”, con valori relativi alla concentrazione di Escherichia Coli di oltre 10 volte il consentito.

Buona invece la situazione nel punto corrispondente alla foce del fiume Telo di Osteno, nel comune di Claino con Osteno (Co), risultato entro i limiti.

«Dal 2013 monitoriamo questi punti e per quanto riguarda la foce del torrente Vallone il risultato è sempre stato oltre i limiti di legge – ha sottolineato nel corso dell’incontro con la stampa Milena Nasi del circolo della Valceresio – tuttavia quest’anno la concentrazione di Escherichia Coli è di oltre 10 volte il consentito. Ci troviamo ancora una volta costretti a denunciare la situazione, ma se non ci saranno a breve azioni risolutive provvederemo a fare un esposto in Procura».

«Ci chiediamo come sia possibile che da almeno un decennio non ci sia stato alcun miglioramento delle condizioni dei due torrenti monitorati dalla nostra campagna – ha sottolineato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – e quanto ancora dovremo aspettare per vedere risolto il problema dell’inadeguatezza degli impianti di depurazione del Ceresio ed evitare di scaricare a lago acque inquinate. Una preoccupazione, la nostra, che aumenta soprattutto se pensiamo alle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto la società pubblica che dovrebbe gestire il ciclo idrico integrato del Varesotto».

Jenny Santi ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione comunale di Porto Ceresio per la tutela delle acque: «La nostra attenzione è alta – ha detto – Ogni due settimane facciamo un controllo preventivo alle stazioni di sollevamento, sono state acquistate nuove pompe perché intervengano in caso di blocco, e si sta valutando la mappatura di tutte le reti fognarie. Ci sono anche dati positivi e incoraggianti: proprio oggi ci sono state consegnate le analisi delle acque sulla sponda verso la Svizzera, dove ci sono le spiagge, e per il 13° mese consecutivo hanno dato esito positivo. La situazione di questi due corsi d’acqua però va assolutamente risolta e speriamo che con i finanziamenti stanziati dalla Regione e dal progetto Interreg Acqua, si possa arrivare ad una soluzione».

Anche Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa e da pochi giorni presidente dell’Autorità di bacino dei laghi Ceresio, Piano e Ghirla, ha rivendicato l’efficacia degli interventi attuati nel suo Comune e il miglioramento della qualità delle acque.

Ma a preoccupare non è solo l’inquinamento organico. Quest’anno, per la prima volta, Legambiente Valceresio ha affiancato la campagna di Goletta dei Laghi con un monitoraggio di beach litter (rifiuti in spiaggia) sulla spiaggia di Brusimpiano.

«In un’area monitorata di circa 380 metri quadrati – ha spiegato Marco Comolli, vicepresidente del Circolo Valceresio – è stata trovata una quantità significativa di rifiuti: mozziconi di sigarette (circa 150), tappi di plastica, cotton fioc e fascette di plastica le tipologie più presenti».

Tutti rifiuti, hanno spiegato Simone Nuglio  e Giada Caiello, operatori di Goletta dei laghi, destinati a trasformarsi nelle famigerate “microplastiche” che ormai inquinano tanto le acque del mare quanto quelle dei laghi e di cui ancora si sa troppo poco in termini di effetti sull’ecosistema acquatico e sulla catena alimentare.

La terza tappa della Goletta dei Laghi 2019 si concluderà l’11 luglio a Varese, quando alle 11.30, al Salone estense del Comune, verranno presentati alla stampa e alla comunità i risultati del monitoraggio microbiologico sul Verbano e sul lago d’Orta.

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Pubblicato il 09 luglio 2019
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