“Alleanze locali con il M5s? La riflessione andrà aperta”

Giovanni Corbo, eletto quasi un anno fa alla guida della segreteria provinciale, mette in fila gli ultimi fatti politici all'indomani della presentazione della nuova conferenza programmatica del Pd

giovanni corbo

Dopo giravolte nazionali e ripercussioni locali il Partito Democratico provinciale prova ripartire con una nuova iniziativa che punta a definire l’agenda politica da qui ai prossimi mesi, quando sono previste importanti scadenze elettorali e partite da giocare su più livelli.

Giovanni Corbo, eletto quasi un anno fa alla guida della segreteria provinciale, mette in fila tutto quello che è successo all’indomani della presentazione della nuova conferenza programmatica del Pd che vedrà impegnati gli iscritti fino a febbraio, quando ci sarà un evento di sintesi.

«È stata una fase decisamente complicata per tutto il sistema politico – spiega Corbo -. Il nostro partito nel giro di un mese è tornato ad essere forza di Governo. Questo ci impone di ritrovare una linea e un’agenda politica che, oggettivamente, dopo il referendum di Renzi, la stagione congressuale e le elezioni, non eravamo più riusciti a dare».

Come sta vivendo la comunità del Pd la scissione dell’ex premier Renzi e la nascita di Italia Viva?

«Nel quadro complicato di cui parlavo si è inserita anche l’operazione di Italia Viva. È una cosa che lascia molto amaro in bocca perché nasce da nostri esponenti con i quali abbiamo condiviso molte passioni e molte battaglie. Però bisogna anche cercare di andare oltre. Ora una riflessione andrà fatta in vista delle scadenze elettorali. In tutte le componenti dobbiamo cercare di allontanare ostilità e rancori e dialogare, fermo restando che parliamo di una formazione politica diversa dal Pd e dunque apriremo un dialogo con la consapevolezza che abbiamo proposte politiche differenti. Noi dobbiamo continuare ad essere riformisti e vicini alle fragilità del paese».

Si avvicinano scadenze elettorali importanti anche in comuni della provincia di Varese, avete aperto una riflessione a livello locale con il Movimento 5 stelle?

«Al momento non è stato aperto nessun dialogo e comunque la nostra linea guida è che alle elezioni amministrative siano i circoli sui territori a trattare. Alla luce della nuova evoluzione nazionale però è evidente che un approfondimento sul tema è doveroso e sarà fatto»

A Varese, con un anno e mezzo di anticipo, sembra già aperta la campagna elettorale. Vi preoccupa?

«A Varese nutro molto fiducia sull’azione dell’amministrazione comunale per due motivi: le sue capacità del sindaco Galimberti e per l’ottimo circolo di Varese guidato da Luca Carignola, una realtà forte che supporta l’azione dell’amministrazione. A Varese parla quanto di buono sta facendo l’amministrazione che continua a dimostrare di muoversi nell’interesse dei cittadini».

Nella votazione sul Cda di Alfa in Provincia c’è stato un singolare asse con la Lega che ha aperto una ferita nella coalizione di centrodestra. Di cosa si è trattato?

«Come premessa devo dire che la nostra segreteria non è solita entrare nelle dinamiche degli altri schieramenti politici e quindi su quello non mi esprimerò. Su Alfa posso dire che abbiamo fatto uno sforzo per cercare di trovare una soluzione che facesse il bene della società, una delle più preziose che abbiamo perché si occupa della gestione dell’acqua. Questa vicenda ha restituito una centralità al Pd provinciale che continua a rappresentare la principale alternativa alla Lega. In questa caso, senza ideologie, ciascuno per la propria parte ha cercato di offrire il proprio contributo».

Il Pd sta puntando molto sul tema del rispetto dell’ambiente. In questi giorni tiene banco una questione molto tecnica legata al tema dei rifiuti che la vede coinvolta anche come sindaco di Besnate: la tariffa puntuale di Coinger. È un tema all’ordine del giorno della segreteria Pd?

«Non è un tema all’ordine del giorno della segreteria provinciale perché sono decisioni che coinvolgono le singole comunità e spetta a loro decidere. Per altro la partita vede schieramenti contrapposti assolutamente trasversali per posizione politica. Da sindaco di Besnate posso solo dire che la tariffa puntuale è un obiettivo da raggiungere e siccome abbiamo fatto un percorso per poterci arrivare è giusto andare avanti. Resto convinto che si poteva fare uno sforzo in più per arrivarci meglio e raggiungere una sintesi comune ma a questo punto dobbiamo arrivare al traguardo. I miei cittadini sul mio territorio se lo aspettano».

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2019
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