“Ex asilo”, le ragioni di una nuova vita

Carlo Martegani ex presidente del centro socio Assistenziale e liquidatore dell'immobile ora passato di proprietà alla Croce Rossa Italiana di Gavirate spiega i motivi di questa scelta

Avarie

Dopo l’articolo della scorsa settimana in cui si raccontava della nuova vita della struttura comunemente denominata “ex asilo”, a Orino, pubblichiamo le precisazioni del professor Carlo Martegani ex Presidente del centro socio Assistenziale e liquidatore dell’immobile ora passato di proprietà alla Croce Rossa Italiana di Gavirate.

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Egr. Sig. Direttore di Varese News,
sono l’ex Presidente del centro socio Assistenziale di Orino e liquidatore dell’immobile che lo ospitava. Facendo riferimento all’articolo del 14 u.s. A firma Andrea Camurani mi prem , per correttezza, fare delle precisazioni.

Quello definito ex asilo, fu poi trasformato in I.P.A.B. E e successivamente in O.N..L.U.S. con denominazione Centro Socio Assistenziale. Ne sono stato il Presidente per oltre 25 anni in cui, in tale sede, si sono svolte molteplici attività per gli orinesi e non di ogni età. Sarebbe qui lungo elencare quello che è stato fatto, ma è tutto documentato e voglio ricordare la pubblicazione del libro di poesie dell’orinese Bernardo Clivio e il DVD per i 20 anni “Orino perla della Valcuvia “ Da oltre due anni l’attuale Pro Loco non versava nulla per l’utilizzo dei locali e non ricordo manifestazioni pubbliche a
favore della popolazione.

Orino è sì un paese piccolo incastonato nel verde del Parco Campo Dei Fiori a 500m di altitudine, ma è a pochi minuti d’auto dai centri più grossi con ogni tipo di servizi, e quindi non una landa deserta.

Se il Comune, destinatario per volontà unanime dei soci del C.S.A. ha rinunciato alla donazione dello stabile, non rimaneva a me altra scelta che un’altra O.N.L.U.S. come impone lo statuto e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Credo comunque che la designazione della C.R.I, come destinataria della donazione, peraltro concordata con l’attuale Sindaco all’indomani della rinuncia, non possa essere contestata e gli scopi a cui verrà destinata la sede di via S. Lorenzo saranno quelli che l’ente riterrà più idonei a favore della popolazione.

Tanto per opportuna conoscenza. Ringrazio per l’attenzione e porgo distinti saluti.

Carlo Martegani

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Ottobre 2019
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