Carabinieri: come gli angeli, ci sono anche quando non li vediamo
Il lettore: "Donne e uomini semplici e comuni, a cui non piace mettersi al centro dell’attenzione perché sostengono che sia lo spirito di servizio l’unico motore delle loro azioni"
Egregio Direttore,
A seguito delle recenti vicende da cui è giudizialmente emersa la presenza di cosiddette “mele marce” all’interno dell’Arma dei Carabinieri, volevo dedicare un piccolo pensiero alle donne e agli uomini che invece lavorano incessantemente, con impegno, dedizione e sacrificio, a rendere più libero, più giusto e più onesto il nostro Paese.
A loro va il mio grazie più sentito, perché mai si tirano indietro di fronte alle necessità del più comune cittadino, sia esso un bambino o un anziano, una persona in difficoltà o un soggetto qualunque.
Con la loro grande professionalità assicurano a noi sicurezza e stabilità rendendosi punto di riferimento in qualsiasi occasione.
Donne e uomini semplici e comuni, a cui non piace mettersi al centro dell’attenzione perché sostengono che sia lo spirito di servizio l’unico motore delle loro azioni.
Eppure capita che a volte siano più attrezzati del solito, al punto da avere i superpoteri per trasformare una quasi tragedia in un lieto fine.
Esattamente come gli angeli, ci sono anche quando non li vediamo poiché sono presenza continua nella nostra quotidianità.
Non avrei potuto fare di più di questa semplice lettera, ma certamente non avrei potuto fare di meno.
A Voi, il mio grazie.
Lettera firmata
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