Lo spettacolo del concerto di Natale in San Giovanni

Grandi emozioni quelle vissute in basilica con l'Ensemble Amadeus per il concerto di Natale ma anche spunti di riflessione dal sindaco Antonelli: "Convivenza è rispetto dell'altro"

Hanno scaldato la chiesa di San Giovanni Battista, nella serata di ieri, il coro e l’orchestra sinfonica dell’Ensemble Amadeus, associazione di Rescaldina promotrice della cultura musicale. Diretti dal Maestro Marco Raimondi, in più di cento, tra coristi e strumentisti, professori d’orchestra e docenti di diverse nazionalità, hanno proposto dieci brani diversi tra loro e suggestivi.

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Il concerto di Natale nella basilica di San Giovanni 4 di 13

«La nostra è una città di radici solide che ama il lavoro e che non perde mai la fraternità, che sia un momento di condivisione di questa fraternità e di intensa meditazione» ha aperto così, il concerto, monsignore Severino Pagani ringraziando l’amministrazione comunale e l’Associazione Amadeus. La parola è poi passata al sindaco Emanuele Antonelli, il cui discorso, iniziato col plauso al vicesindaco, agli assessori e ai consiglieri per il lavoro svolto nell’anno, ha ricordato il forte senso civico che deve guidare ogni cittadino per il bene comune e poi i poveri, gli emarginati, i bisognosi, ma anche chi ha perso qualche caro e il Natale lo sentirà più freddo: «Siamo tutti firmatari di un patto sociale, dobbiamo contraddistinguerci per atteggiamenti decorosi. Sto parlando di educazione civile, che arriva dai genitori. Condivisione e comprensione, valori più attuali che mai nel contesto storico in cui viviamo; perché se è vero che una convivenza sociale pacifica è improntata sui valori positivi dell’accettazione, della non prevaricazione sull’altro, è vero anche che ogni gruppo sociale deve dotarsi di regole di convivenza e rispettarsi».concerto natale 2019 basilica san giovanni busto arsizio

Con una breve riflessione sul senso di dovere e sulla capacità di fare squadra che l’Associazione cerca di insegnare, il direttore Marco Raimondi, ha dato il via alla rassegna sinfonica che ha spaziato dal paso doble España cañí, al messaggio cristiano dell’inno “Amazing Grace”; da “Dry your tears, Afrika!” di Amistad ricordando l’ammutinamento degli schiavi, al tradizionale canto italiano composto da de’ Liguori “Tu scendi dalle stelle”; dal brano coreano “Arirang”, all’ucraino “Carol of the bells, a “New York, New York”, “Jingle bells”, “Highland Cathedral” e “God bless us everyone”. Voce interprete di diversi brani, il soprano da San Francisco, Barbara Suzanne Post.

L’augurio di un Natale ricco di fraternità si è concluso sulle note del famosissimo messaggio di pace We are the world, di Michael Jackson. Fuori dalla chiesa, coccole per tutti a base di panettone e vino.

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Pubblicato il 13 dicembre 2019
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