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Openjobmetis tritatutto in casa: travolta anche Pistoia

La Oriora regge fino a metà gara, poi Varese prende il sopravvento e regala un altro trentello al pubblico di casa, 91-60

basket pallacanestro varese

Festa sotto le feste alla Enerxenia Arena: sul campo di casa la Openjobmetis prosegue nella sua opera di distruzione degli avversari e tritura la malcapitata Pistoia con un altro “trentello”. Sono addirittura 31 infatti i punti che separano le due squadre alla fine del match (91-60), il sesto vinto in fila dai biancorossi tra le mura amiche, quello del riscatto dopo la pessima prestazione di Cremona.

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Openjobmetis - Oriora Pistoia 4 di 52

A Masnago la partita dura su per giù due periodi, anche se all’intervallo lungo Varese ha già le mani sul successo grazie a un avvio di gara ottimo. Poi, dal terzo periodo in avanti, la squadra di Caja non ha più freni: tira con il 52%, tiene alta l’intensità difensiva e sfianca una Oriora che almeno nei primi 20′ aveva provato a reagire alle spallate lombarde. Ma gli uomini di Carrea, tolto l’ottimo ex Salumu, hanno presto perso fiducia e messo in luce le proprie lacune, evidenziate da una Openjobmetis concentrata e affamata.

Spiace, per come è andato il match, che proprio Caja non si goda più di tanto il successo: il coach è laconico, schiva le domande dei giornalisti varesini e sembra infastidito, forse dei giudizi dati dopo Cremona. Dove, per altro, fu lui il primo a essere duro nel giudizio sulla partita disputata dai suoi. Transeat, anche perché di spunti buoni stavolta ce ne sono a partire dal passaggio in campo di Cervi che inizia a rendersi utile per proseguire con l’ennesima partitona di Ingus Jakovics, protagonista assoluto con 24 punti e 4/5 dall’arco. E ancora Vene, dominante contro il temuto Johnson, e Mayo che dopo 20′ sveste i panni del ragioniere e torna a deliziare il pubblico: per lui anche 10 rimbalzi.

Insomma, c’è tanto di buono nella notte di Santo Stefano, a tre giorni dall’arrivo al palazzetto della Dolomiti Trento per un’altra esibizione interna di Ferrero e compagni. Domenica il copione dovrà essere lo stesso di quello odierno, perché l’Aquila – che pure non viaggia troppo bene – è formazione con qualità superiori a una Pistoia che lotta “solo” per la salvezza. Sotto, quindi, a testa bassa, per concedere il bis.

Jakovics incendia il palazzetto, Vene domina il duello con Johnson

COLPO D’OCCHIO

Solito pienone di Santo Stefano a Masnago, anche se la partita in cartello ha meno appeal di altre volte. Pistoia tuttavia arriva da 5 vittorie in 8 gare e porta con sé anche un po’ di tifosi che si beccano a distanza con la Curva Nord. Quest’ultima espone uno striscione in memoria di Daniele Belardinelli, nel primo anniversario della morte. In parterre anche Nicolò Martinenghi, il nuotatore di Azzate che ha appena ottenuto il pass per le Olimpiadi di Tokyo.

PALLA A DUE

Due gli ex di turno: LJ Peak è il titolare per Varese e si prende cura di Petteway, Salumu – applaudito dal pubblico – comincia invece in panchina: Carrea sceglia D’Ercole per lo starting five. Nessuna variazione per il quintetto di Caja, tutto straniero, e nemmeno per i toscani che hanno Johnson e Brandt nel reparto lunghi. Quarisa non fa riscaldamento, ma difficilmente avrebbe giocato.

Openjobmetis - Oriora Pistoia
Primi due punti varesini per Cervi

LA PARTITA

Q1 – Vene è il primo protagonista della sera: segna i primi 8 punti di Varese e mette la museruoloa a Johnson. Il sussulto di Pistoia vale il vantaggio sul 10-12, poi però entra Jakovics ed è subito bollente: 10 punti e break sul tabellone (26-14).
Q2 – Il vantaggio biancorosso si allunga di qualche lunghezza ma la Oriora ha il merito di rimanere nella partita e di non perdere altro terreno con un ottimo Salumu. Uno sprazzo di Clark (con anche guizzo sulla sirena), però regala un vantaggio solido alla pausa lunga (44-33).
Q3 – Ancora Salumu è l’ultimo ad arrendersi, ma la OJM concede davvero poco ai suoi compagni perché in difesa non arretra mai. Una doppietta di Mayo dall’arco e le giocate in cielo di Simmons danno il +20 alla mezz’ora (68-48).

IL FINALE

Caja ha tempo di far rifiatare Simmons e di dare qualche minuto a Cervi che mostra un’intesa crescente con Mayo (e Vene, a sua volta assistman) e segna due canstri dopo il primo siglato nel secondo quarto. La Oriora, di fatto, smette di crederci mentre Jakovics supera Salumu nella gara per il miglior marcatore dell’incontro. La gente è contenta, si alza e applaude fino al termine, quando Mayo congela la palla e dà il via alla festa. Finisce 91-60, senza patemi e con il gradimento della gente sempre alto. Da adesso però si pensa a Trento.

Caja: “Siamo riusciti a dare il ritmo che volevamo”

OPENJOBMETIS VARESE – ORIORA PISTOIA 91-60
(26-14, 44-33; 68-48)

VARESE: Mayo 19 (2-3, 5-11). Clark 7 (2-5, 1-5), Peak 2 (1-1), Vene 13 (5-7, 1-1), Simmons 11 (4-9); Jakovics 24 (2-3, 4-5), Natali, Cervi 6 (3-3), Tambone 3 (1-2 da 3), Ferrero 6 (0-3, 2-3). Ne: De Vita, Gandini. All. Caja.
PISTOIA: Dowdell 7 (3-6, 0-2), D’Ercole (0-2 da 3), Petteway 10 (1-8, 2-7), Johnson 8 (1-6, 1-4), Brandt 8 (3-6); Della Rosa 3 (1-1 da 3), Salumu 21 (3-8, 2-5), Landi (0-1, 0-4), Wheatle 3 (1-1, 0-4). Ne: Quarisa. All. Carrea.
ARBITRI: Borgioni, Percivalle, Capotorto.
NOTE. Da 2: V 19-34, P 12-32. Da 3: V 14-27, P 6-29. Tl: V 11-12, P 18-24. Rimbalzi: V 43 (9 off., Mayo 10), P 28 (11 off., Johnson 6). Assist: V 19 (Mayo 5), P 9 (Dowdell 4). Perse: V 13 (Tambone 3), P 7 (6 con 1). Recuperate: V 2 (Vene, Mayo 1), P 8 (D’Ercole, Dowdell, Johnson 2). Usc. 5 falli: Peak. F. tecnico: Petteway (22.54). Spettatori: 4.358.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 26 Dicembre 2019
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Commenti

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  1. Scritto da tony

    Certo che la differenza di rendimento fra casa e fuori casa è sconcertante e inspiegabile…

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