Il country rock della Nitty Gritty Dirt Band

Un genere che anche da noi aveva un buon seguito di fans

50 anni fa la musica

Passati alla storia per poi aver organizzato quel notevole compendio della musica popolare americana che fu Will the circle be unbroken – che erroneamente viene spesso attribuito solo a loro – la Nitty Gritty Dirt Band non era in realtà un gruppo strettamente folk o bluegrass. Si erano formati in California nel 1966 ed avevano già inciso ben quattro album, ma dato che nessuno di questi aveva avuto successo, si erano praticamente sciolti per riformarsi in Colorado dopo nemmeno un anno: lì incisero questo disco che finalmente fu un buon successo, con addirittura un singolo da Top Ten. Non strettamente folk, si diceva, anche se qualche brano bluegrass qui c’è: diciamo però che il punto forte del disco sono i brani country rock, composti dai migliori autori del momento (Randy Newman, Michael Nesmith, Kenny Loggins, Jerry Jeff Walker…) e cantati con quelle armonie vocali alla CSN che davvero stavano ispirando tutta la musica statunitense. Ma poi ci sono appunto altre cose che lo rendono un disco particolare: dalle interviste al vecchio Uncle Charlie che fa cantare con lui il suo cane Teddy, a velocissime esecuzioni bluegrass, sino a una versione per banjo di una sonatina di Muzio Clementi. Sono caduti un po’ nel dimenticatoio e i loro dischi non sono così facili da trovare, ma questo è davvero ancora un bel disco.

Curiosità: il primo cantante della NGDB, che però non arrivò nemmeno all’incisione del primo album, era un giovane molto promettente, che si trasferì poi a New York dove iniziò una carriera come compositore, e che si trasformò più tardi in cantautore ritornando alla West Coast: stiamo parlando di Jackson Browne…

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Pubblicato il 16 gennaio 2020
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