Saldi a Busto, partenza al rallentatore tra commercio on line e black friday

Riscontri differenti tra le attività commerciali: molti sono soddisfatti degli incassi, altri risentono di un calo dato dalla vendita online e dal Black Friday: “vogliamo copiare gli americani, ma ci viene male”

saldi busto arsizio

Sabato 4 gennaio hanno preso il via i saldi anche a Busto Arsizio e, a distanza di qualche giorno, alcuni commercianti sembrano essere molto soddisfatti mentre per altri le vendite non stanno andando benissimo. Si registra un peggioramento di anno in anno per alcune catene famose, altre piccole attività non hanno sentito il boom nella giornata di sabato, ma restano positive per l’incasso di questi primi giorni.

Molti coloro che si lamentano, ma non sono pochi nemmeno coloro che hanno registrato ottimi incassi, soddisfatti del gran via vai nel negozio e di un fatturato mai in calo dal periodo prenatalizio ad oggi, ma, non sarebbe del tutto errato ammettere che questo equilibrio risulta essere alimentato da continue e accattivanti promozioni, non viste di buon occhio da altri esercizi commerciali: «Lo sconto deve essere una sorta di premio a cui il cliente non si deve abituare, se no il commercio fallisce».

Si tratta di un malcontento diffuso a cui fanno sicuramente da sfondo il freddo, che invoglia la clientela a ripararsi nei grandi centri commerciali, e le vacanze dell’Epifania; molti sono ancora in via e le basse temperature non invitano a fare una passeggiata per negozi, ma ciò che risulta, per alcuni, essere la vera causa di incassi imbarazzanti, in periodi come quello dei saldi, è il famoso Black Friday. La scontistica, di origine americana concentrata in un unico giorno, nel nostro Paese è adottata per dieci giorni, anticipando così i saldi del mese di gennaio e svendendo quasi tutta la merce.

«Manca una regolamentazione di questa moda americana. Copiamo gli americani, ma loro perlomeno sono furbi» è solo una delle tante considerazioni dei commercianti scontenti. «È necessario che qualcuno di competenza faccia qualcosa e cambi questa politica», una politica che, unita alle vendite online delle grandi aziende del commercio elettronico, non fa altro che abbattere i piccoli commercianti e il commercio cittadino.

Altri invece hanno preferito non esporsi, per “timore dei giudizi”, “ripercussioni” o per “ordini superiori”, non sapremo mai se siano soddisfatti o meno. Resta chiaro, però, come ha affermato un commerciante, che «non ci si può lamentare senza fare qualcosa. L’impegno nel migliorare deve essere a 360° usando fantasia, attenzione agli eventi cittadini e porgendo sostegno, in qualunque modo, al commercio».

«Sicuramente il commercio sta vivendo un cambiamento importante per cui è necessario combinare la vendita online con quella fisica, farsi notare attraverso tutti i canali possibili e abbattere con articoli nuovi la concorrenza con internet – ha riportato il presidente di Ascom Busto Arsizio, Rudy Collini – ma l’afflusso di gente in centro è stato parecchio, nonostante il weekend di mezzo, che molti avranno trascorso fuoriporta. Quello che cerchiamo di fare come associazione è spingere il lavoro di gruppo tra noi commercianti, mantenendo una buona relazione con l’amministrazione comunale per trovare stimoli nuovi e portare la gente in centro».

Per quanto riguarda le attrazioni del centro, che sicuramente portano un afflusso di cittadini maggiore, c’è chi ha voluto ammettere il riscontro positivo che diede la ruota panoramica, protagonista in piazza San Giovanni tra ottobre e novembre, di gran lunga superiore a confronto di quello che sta dando l’attuale pista del ghiaccio sintetico.

Tra i nuovi progetti del Comitato Commercianti del centro cittadino, con l’obiettivo di coinvolgere sia grandi che piccini in nuove proposte, alimentando la frequentazione del centro, ci sarebbe anche l’idea di riproporre i laboratori per bambini che hanno caratterizzato il periodo natalizio, suddividendoli in divertenti appuntamenti per tutto l’anno.

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Pubblicato il 08 gennaio 2020
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