Varese ricorda Giuseppe Zamberletti

Sabato 25 una giornata in onore del padre fondatore della Protezione Civile. Prima un convegno e poi una camminata

Funerale di Giuseppe Zamberletti

Ad un anno dalla sua scomparsa Varese promuove una giornata dedicata al ricordo di uno dei suoi cittadini più illustri, l’onorevole Giuseppe Zamberletti.

Il programma della celebrazione prevede, al mattino, un convegno nell’aula magna dell’Università degli Studi dell’Insubria a cui parteciperanno Angelo Tagliabue, magnifico rettore dell’Università degli studi dell’Insubria, Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, Enrico Ricci, prefetto della Provincia di Varese, Emanuele Antonelli, presidente della Provincia di Varese, monsignor Luigi Panighetti, prevosto di Varese, e Vanni Belli, presidente del Centro Geofisico Prealpino. Sempre in mattinata ci sarà una tavola rotonda con interventi di esponenti di CGR, INGV, ISPRA, fondazione CIMA, fondazione Eucentre, ReLUIS e delle università di Firenze e Genova.

A seguire, nel pomeriggio, ci sarà una camminata sulla via delle cappelle al Sacro Monte, per la quale è garantito un servizio gratuito di navette organizzato dal Comune di Varese che partirà da piazzale De Gasperi alle ore 13.30, e culminerà poi con la posa di una targa commemorativa sulla casa natale dell’onorevole Zamberletti, con la presenza Agostino Miozzo del Dipartimento della Protezione Civile. Le navette partiranno da piazzale De Gasperi, ma non sarà possibile parcheggiare nello stesso piazzale, perchè occupato dai veicoli della protezione civile. Per consentire ai cittadini di parcheggiare e poter prendere le navette stesse, il comune ha messo a disposizione il parcheggio di villa Baragiola, a cui si può accedere da via borghi, a pochi metri da piazzale de Gasperi.

Zamberletti ha dedicato il suo lavoro al settore della sicurezza pubblica, della prevenzione dei disastri e della risposta alle emergenze, facendosi apprezzare per le sue competenze e la sua dedizione e ricoprendo nel corso della sua carriera le cariche di Ministro per il coordinamento della Protezione Civile, ministro dei lavori pubblici e deputato per la Democrazia Cristiana per sei legislature. Ha contribuito alla gestione di eventi quali il terremoto del Friuli del 1976 e la tragedia dell’Irpinia del 1980, proprio quest’ultimo evento porterà all’attenzione dell’opinione pubblica la necessità di avere un sistema di protezione civile, e farà partire l’iter amministrativo che porterà alla creazione del Dipartimento della Protezione Civile.

Il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e il sindaco di Varese Davide Galimberti, in una lettera scritta a due mani, scrivono di lui: “Un illustre protagonista delle istituzioni, un esempio che ha lasciato un ricordo indelebile in tutta Italia, siamo certi che la città di Varese sarà sempre grata a quest’uomo lungimirante che in situazioni di emergenza seppe vedere e costruire un’Italia migliore”.

 

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Pubblicato il 22 gennaio 2020
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