Whirlpool conferma: addio Napoli
Luigi La Morgia ad di Whirlpool: «L'Italia è un paese strategico». La produzione cesserà il 31 ottobre 2020
Whirlpool conferma di voler lasciare il sito di Napoli e Invitalia è alla ricerca di un nuovo soggetto che subentri alla multinazionale. È quanto è emerso dal tavolo in corso al ministero dello Sviluppo economico, presieduto dal ministro Stefano Patuanelli, sul futuro dello stabilimento campano.
Invitalia, come riferiscono fonti sindacali presenti all’incontro, si è data l’obiettivo di arrivare per il mese di luglio alla “selezione finale” del nuovo soggetto che si prenda carico della fabbrica di Napoli. È stata invitata dal governo come ente super partes per verificare le dichiarazioni di Whirlpool sulla crisi di Napoli o verificare produttori alternativi sostenibile nel tempo.

Luigi La Morgia, ad di Whirlpool Italia, fa sapere che il nostro «paese è e rimane strategico». Rimangono però le difficoltà su Napoli. La multinazionale cresce sull’incasso, mentre sarebbero residuali quelle prodotte in Cina e importate in Europa. Anche dopo la pubblicità su lavatrici Zen in Italia e Francia gli scenari industriali non sono cambiati. Le lavatrici non prodotte a Napoli saranno redistribuite sugli altri siti. Whirlpool ha dato la disponibilità a produrre fino al 31 ottobre 2020.
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