Salgono a 15 i contagiati dal Coronavirus: “Misure di contenimento in 10 comuni”

Gli altri 8 contagiati sono 5 operatori sanitari e 3 persone presenti al Pronto Soccorso. Annunciate misure di contenimento in 10 comuni e la quarantena per chi arriva dalle zone infette

conferenza stampa coronavirus

Ci sono altre 8 positività al Coronavirus in Regione Lombardia. Si tratta di 5 operatori sanitari e 3 pazienti che erano presenti all’interno dell’ospedale di Codogno dove è stato identificato il primo contagiato la scorsa notte. È stato l’assessore Giulio Gallera ad annunciarlo, aggiornando il bollettino di questa mattina che parlava di 6 persone contagiate nella regione per un totale quindi di 14 persone contagiate. In serata si è aggiunto un quindicesimo caso sul quale, al momento, non ci sono dettagli. Per questo motivo è stata annunciata «un’ordinanza con misure che riguardano un’area precisa di 10 comuni, quella in cui afferiscono le persone che abbiamo individuato positive al Coronavirus».

Si tratta dei comuni di Codogno, Castiglione D’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano. In questi 10 comuni risultano residenti circa 50.000 persone.

«Obiettivo essenziale è circoscrivere il virus e lavorare per trattenerlo in una specifica area e per questo stiamo ultimando un’ordinanza a doppia firma del Ministro e del Presidente della regione che metterà in campo iniziative» ha spiegato il ministro della salute, Roberto Speranza, prima di elencarle: «sospensione di tutte le manifestazione pubbliche, attività commerciali, lavorative, ludiche, sportive, educative e dell’infanzia». LEGGI QUI. Oltre a questo verrà prevista la «permanenza obbligatoria domiciliare delle persone che provengono dalle aree affette dall’epidemia».

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In Lombardia nel frattempo la Protezione Civile sta già individuando strutture che nel caso di un’allargamento dei contagi possano essere utilizzate per eventuali attività di quarantena «che potrebbero ospitare 140 persone -ha spiegato il numero 1 della Protezione Civile, Angelo Borrelli-. Ho chiesto anche di identificare le strutture alberghiere». Il personale sanitario è andato nell’azienda in cui lavorava il paziente zero facendo tamponi a 120 persone, a cui se ne aggiungono altre 70 di quelle presenti nell’ospedale.

«Queste misure non sono fatte per spaventare ma sono l’unico mezzo per fermare questa epidemia -ha spiegato il governatore lombardo Attilio Fontana-. Nei prossimi giorni riusciremo ad avere delle risposte e a seconda potremo intervenire».

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di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 21 febbraio 2020
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Abbiamo fin da subito manifestato diffidenza e pregiudizi versa la comunità cinese residente in Italia ma il contagio è arrivato da italiani che a loro volta spostandosi hanno infettato altri italiani.
    Forse si sarebbero dovute attuare misure più drastiche fin da subito (come più volte detto da molti virologi) ma tali misure sarebbero risultate antipopolari e avrebbe ro come sempre eroso le logiche di profitto economico diventate intoccabili per questo mercato distorto e malato.
    Ora le vacche sono scappate e chiudere il recinto è troppo tardi. L’Italia, non a caso patria di no vax ed altre amenità si è dimostrata debole, divisa, profondamente ignorante e menefreghista verso il bene più importante : la salute della collettività.
    Si sarebbe dovuto mettere in regime quarantenario obbligatorio qualsiasi persona rientrata dalla Cina anche passando da altri paesi. Le comunità Cinesi reduci dal Capodanno cinese lo hanno fatto volontariamente per non generare tensioni tra gli italiani.
    Gli italiani (che si credono sempre meglio) se ne sono fregati.

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