Nuovo comprensorio al Devero, il progetto fa discutere

Da una parte i sostenitori del piano, un investimento da circa 200 milioni di euro, dall'altra una serie di associazioni e un comitato che ha raccolto quasi centomila firme per fermare l'intervento

alpe devero

Sta facendo discutere, nell’area delle Valli Ossolane, un progetto di sviluppo che interessa il territorio dell’Alpe Devero. Si tratta del piano “Avvicinare le montagne“, proposto da una società privata, in accordo con la provincia di Verbano Cusio Ossola e quattro comuni della zona, Baceno, Crodo, Varzo e Trasquera.

Da un lato ci sono i risvolti economici e occupazionali: i promotori sottolineano l’importanza di un progetto di rilancio dell’area montana che può contare su un investimento massiccio di circa 200 milioni di euro (di cui buona parte da privati) per la realizzazione, tra gli altri interventi, di un comprensorio tra le valli Antigorio e Divedro.

Dall’altro ci sono le obiezioni raccolte dal Comitato Tutela Devero, a cui aderiscono Mountain Wilderness Italia, la Lipu nazionale, Salviamo il Paesaggio Valdossola, Legambiente e Italia Nostra Vco, Pro Natura Piemonte e con il sostegno di Legambiente nazionale, fortemente preoccupati per l’impatto che potrebbe comportare per l’ambiente e il paesaggio di questo particolare angolo di montagna piemontese.

L’investimento, ha sottolineato in una nota il presidente del Gruppo Lega Salvini Piemonte, Alberto Preioni, “creerà ben 450 posti di lavoro, più un indotto calcolabile in un altro migliaio di occupati. Trovo irrazionali le lamentele, anche a fronte del fatto che l’ambiente sarà tutelato, che non si entra nell’area del Parco e che così procedendo si va a sviluppare il territorio ossolano e non solo, grazie a miglioramenti di cui usufruiranno tutti coloro, residenti e turisti, che amano la montagna: gli alpinisti, gli sciatori, gli escursionisti, chi va in mountain bike e tutti gli altri”. 

“Nessuno vuole distruggere l’ambiente – prosegue Perioni – anzi è proprio l’ambiente il motore del progetto. La montagna vive se i nostri giovani avranno prospettive di lavoro, e questo progetto avrà uno sviluppo positivo per tutto il Vco. È impensabile pensare di vincolare ad un area wilderness l’intera Ossola”.

In una nota pubblicata poche settimane fa sul sito OssolaNews (tutti gli articoli del quotidiano sul progetto “Avvicinare le montagne” qui), il Comitato chiede chiarezza alle amministrazioni di ogni livello, in particolare regionale, rispetto al progetto: “Nuovi alberghi, bar, ristoranti, seggiovie, teleferiche, bacini per la neve artificiale, piste; con relative strade, parcheggi, servizi. Dove? Dalla località di San Domenico, negli affascinanti spazi montani verso la leggendaria Alpe Devero da un lato e l’incontaminato Teggiolo dall’altro, in aree al limitare del Parco Devero Veglia, in gran parte protette da norme italiane e dell’Unione Europea”.

Per il comitato, che ha attivato anche una petizione online sul sito Change ottenendo quasi centomila firme, “i rischi dell’operazione appaiono elevati, e lo scenario da evitare è chiaro”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 febbraio 2020
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