Coronavirus, la Protezione Civile cerca volontari per i controlli sanitari a Malpensa

Tutti i distaccamenti allertati per la ricerca del personale sanitario che dovrà controllare i passeggeri in arrivo: "Richiesta estesa anche a personale medico ed infermieristico in pensione"

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Stanno scattando anche a Malpensa i controlli con le termocamere per cercare di limitare la diffusione del Coronavirus. Il piano prevede verifiche universali su tutti i passeggeri in arrivo dall’estero che sono iniziati nel pomeriggio di mercoledì 5 febbraio e proseguiranno per diverso tempo.

Proprio per questo il dipartimento nazionale della Protezione Civile sta attivando tutti i distaccamenti sul territorio. “Invitiamo tutti i volontari e coordinatori ad aprire e controllare le mail del proprio gruppo -scrive in un post su Facebook il coordinamento volontari della protezione civile della provincia di Varese- in quanto vi è stata inviata una mail piuttosto urgente di richiesta volontari a seguito di un’indagine da parte del Dipartimento di Protezione Civile”.

Nel testo inviato si spiega che “il Dipartimento Protezione Civile ha chiesto nella mattina di oggi alle regioni di effettuare una ricognizione tra il personale volontario di protezione civile di figure sanitarie che possano supportare l’attività di controllo dei passeggeri in arrivo negli aeroporti. In particolare viene chiesto di raccogliere la disponibilità di personale medico ed infermieristico, non iscritto ad organizzazioni di livello nazionale che svolgono attività di carattere sanitario (Anpas, Cisom, Croce Rossa, Misericordie, Cives, …)”.

Questo personale si dovrà occupare della “misurazione della temperatura corporea attraverso termoscanner e termometri laser, a supporto degli Uffici Sanitari Aeroportuali. L’attività si svolgerà su due turni di lavoro giornalieri, di 9 ore ciascuno, presso gli aeroporti di Malpensa, Linate, Orio al Serio e Montichiari. L’eventuale disponibilità deve essere accompagnata da una indicazione della struttura ospedaliera in cui viene svolta la professione, al fine di un coordinamento con il servizio sanitario regionale. Naturalmente, la richiesta è estesa a personale medico ed infermieristico in pensione”.

Nella mail si specifica anche come “la presente richiesta non riguarda personale soccorritore sanitario specializzato, la cui ricerca di disponibilità è in capo al sistema sanitario regionale” e “si chiede di diramare la richiesta a tutte le organizzazioni di propria competenza territoriale e di restituire alla Sala Operativa Regionale le disponibilità raccolte, entro le ore 18.00 di domani, 5 febbraio. L’inizio delle attività sarà oggetto di valutazioni di livello regionale e sarà comunicato successivamente al personale interessato”.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 febbraio 2020
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