Il Liceo Cairoli ospita Andrea “Ravo” Mattoni

I ragazzi del liceo avranno l’opportunità di dialogare con il famoso artista, molto apprezzato anche all’estero

ravo mattoni

Il liceo classico Ernesto Cairoli di Varese ha organizzato un incontro con l’artista Andrea “Ravo” Mattoni, martedì 11 febbraio, nella sala Montanari in via dei Bersaglieri 1.

L’incontro, che si terrà dalle ore 11.15 alle 13.00, non vuole essere solo una semplice lezione, sarà bensì un vero e proprio scambio, un dialogo tra l’artista e gli studenti delle classi terze.

I ragazzi avranno l’occasione di parlare di arte con una persona che con l’arte è cresciuta, e che dell’arte ha fatto un lavoro ed un motivo di vita.

Proprio a Varese ha realizzato il primo dei suoi famosi dipinti murali, che si trova su uno dei pilastri del sottopasso di una rotonda di viale Belforte, raffigurante “La cattura di Cristo”, un dipinto di Caravaggio risalente al 1602 ma dimenticato per secoli e ritrovato a Dublino solo nel 1990.

Nel corso degli ultimi anni ha realizzato diversi murales rappresentanti opere classiche in tutta Italia. La sua attività non si è fermata dentro i confini italiani, infatti l’artista, che non vuole essere chiamato “writer”, è molto richiesto in tutta Europa.

Nel 2019 ha partecipato, per esempio, alle celebrazioni per i 500anni dalla morte di Leonardo da Vinci ad Amboise, ed è stato contattato e coinvolto anche dal Museo del Louvre.

Classe 1981, nasce e cresce in una famiglia di artisti entrando in contatto con illustrazione, grafica e pittura già da bambino, frequenta poi l’Accademia di Belle Arti di Brera.

L’intento dei suoi murales ora è quello di riproporre il classicismo attraverso l’impiego delle bombolette spray, che utilizza fin dagli anni ’90, unendo classico e contemporaneo per condividere la bellezza della tradizione. Portare le opere dei grandi pittori sui muri delle città diventa così un modo di creare una sorta di pinacoteca a cielo aperto, un ponte tra la strada ed i musei che rende l’arte accessibile ad un maggior numero di persone.

Ha stabilito un rapporto molto stretto non solo con le istituzioni museali, ma anche con le scuole, considerando la divulgazione come parte del suo lavoro ed invitando scolaresche durante le realizzazioni delle sue opere per stimolare l’interesse nei giovani.

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Pubblicato il 07 febbraio 2020
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