Casciago, primo anno da sindaco per Mirko Reto

Panoramica sui primi dodici mesi da sindaco per l'imprenditore 44enne: "Un anno difficile, ma ricco di soddisfazioni. Ho trovato una comunità unita e volonterosa"

Generico 2018

Dodici mesi complicati, vissuti con l’entusiasmo della prima volta, ma anche con il fardello di dover affrontare un nemico sconosciuto e nuovo come il coronavirus.

Un anno fa in queste ore stava per arrivare l’ufficialità dell’elezione a sindaco di Casciago di Mirko Reto e della sua lista appoggiata da Lega, Forza Italia e dalle civiche Casciago Cambia e Vivere Casciago e Morosolo. Ottantotto voti più de La Civica capeggiata da Andrea Zanotti: «È stato un anno difficile, ma stimolante e ricco di soddisfazioni – spiega Mirko Reto, 44 anni compiuti da poco -. Credo che abbiamo ottenuto buoni risultati, seppur in una situazione ormai da tre mesi precaria. Anche il coronavirus è stata una prova tosta per noi, superata a pieni voti dalla mia squadra, che a distanza di dodici mesi dalla vittoria elettorale è unita più che mai».

«Di un anno fa ricordo la stanchezza prima della gioia immensa e inattesa: è stata una campagna elettorale lunga e spigolosa – continua Reto -. La gente in questo anno ha capito quanto tengo al paese. In questi dodici mesi abbiamo lavorato risolvendo le difficoltà che c’erano, recuperando risorse per portare avanti il nostro programma che vogliamo realizzare interamente nonostante questo stop imposto dal coronavirus. Anzi, vogliamo fare anche di più. La cosa che mi ha dato più soddisfazione è quella di aver aumentato la spesa per il sociale e al contempo non aver aumentato le tasse comunali. Abbiamo chiuso le pendenze col passato e adesso vogliamo ripartire. Il bilancio è a posto, le entrate pareggiano le uscite, sempre con l’incognita di nuovi aggiustamenti a causa dell’emergenza sanitaria ed economica in corso. Cosa mi piacerebbe fare appena possibile? Il piano per la videosorveglianza e le nuove illuminazioni, ma anche il parcheggio per la scuola di Morosolo, che vogliamo risistemare e rendere più sicuro in vista della riapertura di settembre».

Al tempo del coronavirus, Casciago e la sua amministrazione si sono distinti per tante iniziative e per una gestione della crisi apprezzata da più parti: «Devo dire grazie alla rete che si è sviluppata in paese – commenta Reto -. Il gruppo volontari, la protezione civile, i singoli cittadini hanno dato una dimostrazione di solidarietà e di voglia di fare davvero encomiabili. Io ho voluto far capire da subito che i cittadini non sarebbero rimasti da soli, sono stato in prima linea e sempre presente, ho voluto dare un senso di sicurezza e presenza. Penso di esserci riuscito. La collaborazione con le varie anime del paese, dalle associazioni al parroco, è stata ottima: Casciago ha dato la dimostrazione di essere un paese unito. Ora stanno ricominciando le polemiche tra vicini di casa, vuol dire che si sta tornando alla normalità…».

«L’occhio da imprenditore mi ha aiutato in questo primo anno da sindaco – aggiunge Reto -. Avere una visione e obiettivi a lungo termine credo sia un plus anche per chi deve amministrare un Comune. Penso alla gestione delle donazioni per l’installazione del parcometro in stazione, un circolo virtuoso che porterà benefici alle casse comunali in misura doppia. Con la realizzazione delle visiere protettive abbiamo aiutato tantissime persone e altrettante realtà, ne abbiamo donate oltre 4 mila: un’idea nata grazie a dei ragazzi che abbiamo fatto nostra, investendo in tecnologia che poi resterà alle scuole del paese. E ancora l’acquisto dell’atomizzatore insieme al Comune di Luvinate, che è servito per sanificare i nostri paesi, ma servirà in futuro anche per la disinfestazione dalle zanzare. Sono poi orgoglioso della collaborazione messa in campo con la casa di riposo di Morosolo: l’aver inviato una lettera il 23 febbraio chiedendo di mettere in pratica fin da subito tutte le procedure per garantire la sicurezza di ospiti e operatori credo sia stato importante per arrivare al risultato di non avere avuto contagi e di essere portati come esempio a livello provinciale e regionale».

Infine, quali sono le cose che hanno colpito maggiormente Mirko Reto come sindaco e come uomo in questi dodici mesi? «Non mi aspettavo tanta riconoscenza da parte di tantissime persone, magari aiutate in silenzio. Un aspetto che a livello umano mi ha riempito il cuore – chiosa il sindaco casciaghese -. E poi la forza del volontariato, la volontà di mettersi a disposizione di tantissimi cittadini che impegnano il proprio tempo per il bene della comunità. Mi aspettavo invece le critiche, che però finora sono risultate fini a sè stesse…».

di tommaso.guidotti@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2020
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