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Il gioco d’azzardo in Europa: un caos legislativo

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L’industria del gioco d’azzardo online italiana è una delle più floride d’Europa. Il giro d’affari dietro a scommesse e slot machine raggiunge cifre sbalorditive, con un valore totale delle puntate di circa 100 miliardi di euro, e un gettito per l’Erario di circa 8 miliardi. Anche se per altri Paesi gli affari non vanno così bene, hanno comunque tutti un’esigenza comune, ovvero quella di regolamentare efficacemente il settore. Nel vecchio continente però, non esiste una linea guida uniforme tra le varie nazioni, e la situazione normativa appare piuttosto confusionaria. In questo articolo faremo il punto della situazione.

Il gioco d’azzardo in Italia

Vogliamo iniziare la panoramica sulla legislazione del gioco d’azzardo in Europa, con il nostro Paese. Come vedremo successivamente, alcune Nazioni sono più efficienti sotto l’aspetto normativo. Altre invece, sono decisamente più in ritardo sul percorso. Il nostro Bel Paese invece, si trova esattamente nel mezzo, dal momento che alcuni passi importanti sono stati compiuti, ma molti altri dovranno esser mossi. Uno di quelli corretti riguarda il compito assegnato solo ed esclusivamente ad AAMS di vigilare sugli operatori del settore. In questo modo si evita di frammentare l’opera di controllo, come accade in altri paesi meno evoluti sotto questo aspetto. In Italia possiamo trovare moltissimi siti con le tipiche slot machine assolutamente legali. Questi portali sono facilmente individuabili dal logo AAMS posto direttamente in home page che ne attesta la sicurezza.

Germania: efficiente, ma non nel settore del gioco d’azzardo

La Germania è spesso vista dagli italiani come un Paese efficiente e ordinato, non senza un occhio “invidioso”. La perfezione però non è di questo mondo, e la Nazione tedesca ha il suo tallone di Achille proprio nella regolamentazione del gioco d’azzardo. Parliamo, per entità di puntate, di un mercato simile a quello italiano, da oltre 90 miliardi di euro. Nel 40% dei casi però, il gioco è veicolato da società non autorizzate, motivo per cui è richiesta da più parti una normativa seria e precisa. La situazione è oggetto di dibattito da anni, ma un percorso che porti ad una vera e propria riforma di legge non è stato mai avviato. Basti pensare che le scommesse sportive sono tecnicamente ancora illegali, ma che in realtà vengono tollerate. In questo caos legislativo ovviamente si nascondo molti operatori illegali, mettendo di conseguenza a rischio il consumatore stesso.

Spagna e gioco d’azzardo: lavori in corso

La Spagna rientra tra quei Paesi che necessitano di una regolamentazione efficace, che ci auguriamo arrivi molto in fretta. Non parliamo del settore online, perché questo è normato piuttosto bene, quanto di quello offline. Nonostante il controllo del governo infatti, le varie comunità autonome spagnole possono regolamentare i servizi di gaming nei territori di appartenenza. Questa situazione, come sempre accade quando non c’è una linea guida comune, ha generato caos nel mercato, e ha portato ad un incremento eccessivo del gioco da parte della popolazione giovane. In altre parole, queste fasce di persone esposte sono entrate nel tunnel della ludopatia. Secondo alcune ricerche, si parla di un adolescente su 5 coinvolto, ovvero del tasso più alto d’Europa.

I legislatori spagnoli proprio di recente hanno discusso un serie di misure atte ad arginare il problema, tra cui un divieto totale di qualsiasi forma di pubblicità del gioco d’azzardo, scommesse comprese. Il Governo sta inoltre considerando di amplificare ulteriormente il divieto, negando la possibilità di ricorrere a personaggi famosi per sponsorizzare il gioco. Lo stesso dicasi per i loghi degli operatori, che non potranno più apparire durante eventi di qualsiasi natura, compresi quelli sportivi. Anche in questo caso quindi, non è in discussione il gioco d’azzardo inteso come forma di intrattenimento, bensì l’abuso che spesso i soggetti più deboli ne fanno.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Maggio 2020
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