In memoria di Flavio Limido e della moglie Eugenia Poretti

I ricordi di chi li ha conosciuti e che ha condiviso parte della propria vita

Generico 2018

Varesenews vuole rendere omaggio a chi se n’è andato in silenzio, senza un momento in cui elaborare il lutto, la possibilità di dirsi ciao. Apre un “memoriale” per raccontare chi oggi non è più tra noi.


Flavio Limido si è spento domenica 29 marzo nella sua Castiglione Olona all’età di 99 anni. Dopo qualche giorno, il 12 aprile, è morta anche l’adorata moglie Eugenia Poretti, stimata maestra elementare.

«Non si hanno parole, in questo momento, per esprimere tanto cordoglio, ma solo ricordi, molti ricordi che affiorano alla nostra mente»: scrivono così gli amministratori a nome di tutta la comunità di Castiglione Olona per salutare Flavio Limido, l’amico vero del paese.

Industriale, ex consigliere comunale e benefattore: una vita lunga, operosa, di strenuo e continuo lavoro, di intraprendenza, di progettazione e di studio, sempre vicino alla comunità dal secondo dopoguerra agli ultimi anni di vita. Persona critica e aperta al presente, «anche in questi anni della sua meritata pensione, non ci faceva mancare le sue osservazioni, i suoi consigli e le perplessità sulle scelte operate. Esprimeva in modo accorato due particolari attenzioni: il futuro dei giovani per i quali elaborava progetti che indirizzava alle scuole, alla biblioteca e la rinascita di Castiglione come città d’arte e di turismo». È stato in prima linea per il restauro di affreschi del centro storico

«Una persona che ha fatto davvero tanto per la sua città. Non solo a parole, ma anche con i fatti e sempre con il desiderio di restare nell’ombra, quasi avesse pudore del suo operato», ricordano Francesco Grilli e il circolo del Partito Democratico di Castiglione.

Quando si spende un’intera vita per la comunità e al servizio degli altri non si va mai via veramente, e tutta Castiglione lo sa bene: «Rimangono le opere che ci ha aiutato a realizzare, le ultime per tutte: l’impianto di video sorveglianza in Via Monte Cimone, i restauri in Palazzo Branda Castiglioni e in Collegiata, i libri alla cui stampa ha collaborato e tanti e tanti altri interventi che, in silenzio, ha sostenuto e continuava a sostenere».


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 maggio 2020
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