Il credito cooperativo promuove la parità di genere e combatte le discriminazioni

La dichiarazione congiunta è stata sottoscritta da Federcasse e le segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Sincra Ugl Credito e Uilca

Bcc

Federcasse – insieme alle capogruppo dei gruppi bancari cooperativi Iccrea e Cassa Centrale Banca e alla Federazione Raiffeisen – e le segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Sincra Ugl Credito e Uilca hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta per la “Promozione della parità di genere e contro le discriminazioni, le molestie e le violenze sui luoghi di lavoro”.

Nella dichiarazione, le parti sottolineano in premessa il valore della diversità di genere come risorsa chiave per lo sviluppo, la crescita sostenibile e la creazione di valore; assumono anche l’impegno comune per la definizione di una “Carta delle donne del Credito Cooperativo” per la condivisione di buone prassi. In particolare, le Bcc, Casse Rurali, enti e società del Credito Cooperativo vengono invitate alla «adozione, diffusione ed applicazione di codici etici, policy e regolamenti che – nel rispetto dei diritti umani fondamentali e del lavoro, contro ogni discriminazione – dedichino particolare attenzione anche alla promozione della parità ed al contrasto del fenomeno delle molestie e delle violenze di genere».

«Le parti si danno atto – si legge ancora – che ogni comportamento che si configuri come molestia o violenza, anche di genere, sul luogo di lavoro è inaccettabile. È fondamentale, nel rispetto della dignità e della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, che ogni atteggiamento che integri molestia o violenza (sia esso di natura fisica o psicologica, a carattere episodico o sistematico) venga prevenuto attraverso forme di monitoraggio e attraverso opportune attività di formazione e sensibilizzazione».

La Dichiarazione prevede, altresì, la promozione di percorsi di informazione, formazione e sensibilizzazione che interessino e coinvolgano tutto il personale, anche mediante l’utilizzo della formazione finanziata. Specifiche attività di info-formazione potranno, in particolare, essere organizzate tutti gli anni il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Nella Dichiarazione si legge ancora come le parti «valorizzeranno il coinvolgimento delle commissioni paritetiche sulle pari opportunità previste dalla contrattazione collettiva del Credito Cooperativo, quali sedi primarie in cui ricercare misure e soluzioni alle problematiche legate a discriminazioni di genere o violenza».

Viene inoltre garantito il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori del Credito Cooperativo di denunciare le eventuali intimidazioni o ritorsioni subite sul luogo di lavoro derivanti da atti o comportamenti molesti. Le aziende si impegnano altresì a fornire la necessaria assistenza a coloro che dovessero risultare vittime di molestie o violenze, anche di genere, sul luogo di lavoro, valutando specifici percorsi di sostegno psicologico in favore delle vittime.

Infine, la Dichiarazione estende a sei mesi il congedo (attualmente previsto per un massimo di tre mesi) per i casi di percorsi di protezione derivanti da violenza di genere e debitamente certificati. Per il tutto il periodo di sospensione lavorativa coperto da congedo, le aziende si impegneranno a versare la quota individuale della lavoratrice/lavoratore interessato alla previdenza complementare e a garantire la relativa assistenza sanitaria integrativa.

«Il Credito Cooperativo è da sempre in prima linea nel contrasto alle discriminazioni ed alla violenza di genere» ha detto il presidente della delegazione sindacale di Federcasse Matteo Spanò. «Con questa Dichiarazione congiunta vogliamo dare un contributo fattivo alla promozione della parità di genere e, con essa, a stimolare un sempre maggiore coinvolgimento delle donne nella vita economica e sociale del Paese».

Spanò ha inoltre ricordato come oggi la componente femminile rappresenti il 41 % del personale del Credito Cooperativo. In crescita anche la presenza femminile nei board e ai vertici delle Bcc (a dicembre 2019 erano 584 le donne che ricoprivano incarichi di Amministratrice, Sindaca, Direttrice e Vice Direttrice per il 15% del totale). Una speciale sensibilità sta maturando sulla centralità della parità di genere grazie anche al lavoro formativo dell’Associazione delle donne del credito cooperativo- iDEE.

Spanò ha anche ricordato l’impegno di Federcasse nel progettare e mettere a punto il “Microcredito di libertà” annunciato dalla ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, anche in collaborazione con Abi, Ente Nazionale per il Microcredito e Caritas, strumento finanziario per l’emancipazione economica delle donne che hanno subito violenza.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Novembre 2020
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