Cassano spinge sulla differenziata: sacchi viola ancora per tre mesi, poi si passa al bidoncino

In questi giorni proteste per la mancanza di sacchetti. Ma a 25 anni dall’avvio della differenziata il sindaco Nicola Poliseno ha annunciato il passaggio alla raccolta con un contenitore “tacciabile”

Cassano Magnago generica

Era il 18 dicembre 1995 quando a Cassano entrò in funzione, per la prima volta, la raccolta differenziata, allora limitata al solo umido. E in questa data il sindaco Nicola Poliseno, a 25 anni di distanza, annuncia un’altra rivoluzione: il passaggio all’uso del bidoncino “tracciabile” per il conferimento dell’indifferenziato.

Poliseno parte dai dati dei “Comuni ricicloni” di Legambiente, che ha fotografato anche la situazione di Cassano: «Siamo diventati grandi, abbiamo raggiunto la percentuale dell’85%, anche un po’ in controtendenza rispetto a comportamenti variati per la pandemia, ad esempio per l’obbligo di conferimento indifferenziato per le persone contagiate. Ma abbiamo ancora possibilità di crescita, quest’anno abbiamo mesi – da luglio a ottobre – dove la percentuale di differenziato arriva a picchi dell’88%. Oggi il 90% è obbiettivo raggiungibile».

In questi giorni non sono mancate le proteste per l’esaurirsi delle scorte di sacchetti “viola” sul finire dell’anno, in mancanza di una distribuzione dei materiali. E adesso il sindaco chiarisce: «Per i primi quattro mesi del 2021 daremo ancora il sacco viola: consegneremo poi un bidone per l’indifferenziato con chip rfid, con il passaggio a un sistema che comporterà anche una minore produzione di plastica».

Ma che tempi prevedete adesso? Vista anche la preoccupazione dei cittadini sui sacchetti…  «Nel primo trimestre faremo formazione, in questo periodo consegneremo i sacchi contingentati. Il calendario sarà disponibile da lunedì e lo sportello aprirà per le consegne».

Al di là del tema della raccolta, Poliseno insiste poi su tutti gli altri aspetti dell’attenzione di Cassano per il tema della riduzione e differenziazione dei rifiuti, cresciuta da quel 1995 in cui furono messe le basi per il “Comune riciclone”, «grazie anche alla sensibilità di Legambiente, tra cui Barbara Meggetto, oggi presidente regionale, una delle persone che si attivarono per arrivare a quel risultato insieme a Mauro Gnocchi e altri». Tra i punti qualificanti anche l’impegno delle scuole.

Per Poliseno Cassano resta avanguardia dei Comuni soci di SiEco, la società intercomunale del servizio di igiene urbana.  «Quest’anno ben quattro Comuni soci su sei sono rifiuto-free, vale a dire con una produzione media pro capite di indifferenziato sotto 75 kg/anno». Cassano, ma anche Caronno Varesino, Lonate Ceppino e Castelseprio.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 18 Dicembre 2020
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