Morto don Fabio Baroncini, riferimento spirituale per generazioni di varesini

E' stato per 20 anni a Varese: sacerdote e professore, fu dal 1966 al 1986 nella città giardino. Fu uno dei leader spirituali del movimento di Comunione e Liberazione

Personaggi generiche

Don Fabio Baroncini è tornato alla casa del Padre.

Valtellinese di origine, era nato a Morbegno nel 1942 ed era approdato da piccolo a Lecco con la famiglia. Il suo cammino sacerdotale, cominciato nel 1966, si è però svolto prevalentemente nel territorio di Varese, fino a quando non è diventato parroco a Niguarda. Combattivo sino all’ultimo, aveva 78 anni e da tempo lottava con il morbo di Parkinson a Lecco, dove era tornato negli ultimi anni.

BARONCINI E VARESE

Appena ordinato sacerdote, infatti, è stato assegnato infatti alla parrocchia del centro di Varese e li è rimasto fino alla fine del 1986. Per 20 anni è stato un punto di riferimento a Varese e oltre: sacerdote e professore, insegnò in città e fu uno dei leader spirituali del movimento di Comunione e Liberazione.

Baroncini insegnava religione al liceo Classico Cairoli, educando e affascinando una intera generazione, con la sua fortissima personalità e il suo fascino educativo. Attraverso di lui la presenza di CL in città cresce in maniera significativa, tanto da far diventare quella di Varese una delle comunità piu vivaci in Italia. Famosa era la sua messa delle 21 a san Vittore. Anche quando, dopo il 1986, si spostò a Milano Niguarda, continuò a mantenere i rapporti con Varese e i varesini.

FU UNO DEI PRINCIPALI ANIMATORI DI CL, ACCANTO A DON GIUSSANI E GIANCARLO CESANA

Il rapporto tra Don Fabio Baroncini e CL comincia da giovanissimo, intorno ai 14 anni: durante le superiori, aveva infatti incontrato don Luigi Giussani, e quella fu la svolta nella sua vita personale ed ecclesiale. Da allora fu sempre legato a lui e divenne una delle persone a lui piu vicine.

Negli anni 70, mentre era sacerdote a Varese prende in mano il settore universitario di Cl a Milano, il CLU, insieme a don Giussani e Giancarlo Cesana.

In particolare, Baroncini si occupa dell’università di ingegneria, che diventa la comunità universitaria più importante negli anni più bui della città. In quegli stessi anni diventa una delle figure guida di Comunione e Liberazione, e comincia a fare attività pastorale nelle prime comunità CL sparse in Europa, in particolare in Polonia.

FUNERALI IN STREAMING MERCOLEDÌ 23 DICEMBRE, IL RICORDO DI JULIÁN CARRÓN

funerali di don Fabio Baroncini si terranno mercoledì 23 dicembre alle 14.30 nella Basilica di San Nicolò a Lecco. E’ previsto, per i tanti che vorranno seguire la celebrazione, un collegamento streaming a cura del centro culturale Manzoni.

Nel pomeriggio, sul sito di Comunione e Liberazione, è stato pubblicato un ricordo da parte di Julián Carrón, che dal 2005 è alla guida, dopo la morte del fondatore Luigi Giussani, del movimento di Comunione e Liberazione.

In particolare Carrón, parlando di Baroncini, spiega: «Don Giussani gli aveva fatto sperimentare una esaltazione della sua ragione nel rapporto con tutto; del primo incontro rimase fissa nella sua memoria una frase: «Panta dokimazete, to kalon katechete (1 Ts 5,21). Vagliate ogni cosa e trattenete ciò che vale». È un impegno che non lo ha mai abbandonato, contagiando chiunque incontrava della sua stessa passione per una fede ragionevole, capace di incontrare e valorizzare tutto ciò che di vero, bello e buono incontrava».

IL MESSAGGIO INTEGRALE DI JULIAN CARRÓN

SU “TEMPI” LA MEMORIA DEL SUO SACERDOZIO RACCONTATO DA LUI STESSO

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Stefania Radman
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Pubblicato il 21 Dicembre 2020
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