A Natale 407mila badanti faranno gli straordinari
Lo afferma il rapporto di Domina, l'Associazione nazionale famiglie datori di lavoro. Nel 2020 quasi 53mila richieste di regolarizzazione per badanti straniere.

Se i figli non potranno trascorrere le festività con i genitori, le oltre 407mila badanti che lavorano regolarmente in Italia dovranno fare gli straordinari, rimanendo ad accudire gli anziani.
I numeri, pubblicati nel II Rapporto annuale sul lavoro domestico 2020 dell’Osservatorio nazionale Domina, Associazione nazionale famiglie datori di lavoro, confermano che la cura agli anziani, considerate le dinamiche demografiche nel nostro Paese, è sempre più essenziale.
Dieci anni fa il rapporto badanti/colf era 1 a 2, oggi quel rapporto si è assottigliato arrivando quasi a 1 a 1. Le badanti regolari, che nel 2010 erano 293.198, sono salite a 407.422 nel 2019. E se consideriamo l’ultima sanatoria, il trend delle badanti nel 2020 supererà per la prima volta il totale delle colf: quasi 53mila richieste di regolarizzazione per badanti straniere.
Sempre più italiani stanno entrando nel settore del lavoro domestico. Tra gli assistenti familiari, in particolare, dal 2012 sono più che raddoppiati, passando da 47mila a 105mila (+125,8%). Gli stranieri, invece, hanno registrato un lieve ma costante calo, passando, nello stesso arco temporale, da 319mila a 302mila (-5,2%).
Durante il lockdown e con le attuali limitazioni agli spostamenti anche all’interno di una stessa regione, non è possibile per i domestici non in regola recarsi sul posto di lavoro. Questo fatto ha reso necessario un intervento normativo di regolarizzazione e ha favorito le assunzioni: 50.401 solo a marzo 2020, (+58% rispetto a marzo 2019). Anche il saldo nazionale febbraio-giugno 2020 è positivo: 18.344 occupati in più rispetto allo stesso periodo del 2019.
Questi sono solo alcuni dei dati e delle analisi pubblicati nel dossier “Il lavoro domestico e l’emergenza Covid-19”, estratto anticipatamente dal Rapporto annuale sul Lavoro Domestico 2020 Domina. «Il lavoro domestico è uno dei settori che più sta risentendo degli effetti della pandemia e delle misure per contrastarla – commenta Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina – soprattutto nella cura di ammalati e persone disabili – continua Gasparrini – presenta il grande problema della sicurezza sul lavoro. Lo dimostrano due aspetti: l’impossibilità di applicare il distanziamento sociale e di verificare il rispetto delle norme tra le mura domestiche».
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