“Fiero della mia Italia e dell’ospedale di Varese dove mi hanno curato”
Un nostro lettore ci scrive: "Voglio partecipare anch'io alla felicità di tutti per il risultato della nostra nazionale di calcio agli europei ma non solo. Nella malattia ho trovato un luogo di cura pieno di umanità"
Non capita spesso di ricevere lettere così, che racchiudono sentimenti positivi e allargano il cuore. La pubblichiamo volentieri augurando al nostro buon lettore una pronta guarigione (Foto di Gerd Altmann da Pixabay)
Voglio partecipare anch’io alla felicità di tutti per il risultato della nostra nazionale di calcio agli europei. Il mio orgoglio di essere italiano però in questi giorni non può però che essere dedicato ad una eccellenza del nostro territorio, che voglio qui ringraziare pubblicamente .
Ho avuto sfortunatamente dei seri problemi di salute negli ultimi tempi e l’occasione di essere ospite del nostro ospedale di Circolo di Varese, prima del pronto soccorso e successivamente del reparto di nefrologia .
Voglio qui ringraziare tutti di quello che hanno fatto per me, nel limite del possibile. Ho vissuto qualcosa che mi sta rendendo orgoglioso di essere italiano Ho ricevuto un trattamento assolutamente adeguato, sia in un pronto soccorso sicuramente oberato da tanta gente che vi si recava anche solo per un piccolo taglio al dito, sia nel reparto di nefrologia dove sono stato ricoverato.
Ho visto ovunque impegno, competenze ed una grande umanità, cosa che in un luogo di sofferenza non deve mai mancare. L’ospedale di Varese è infarcito di una splendida gioventù, a livello medico e infermieristico, competenti, attenti e interessati alla materia.
Umanità…… È la parola che mi viene in mente.
Non sono grande scrittore ne convengo, volevo solo condividere il mio orgoglio di essere italiano, per queste eccellenze che dobbiamo assolutamente proteggere e difendere e di cui dobbiamo essere fieri.
Cordialmente
Sp
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