Open Innovation, risultati straordinari alla LIUC

Alto livello di creatività nei progetti degli studenti – Le tecnologie migliori arrivano al Tavolo dell’Innovazione ab medica

Generica 2020

Idee innovative in grado di diventare prodotti di mercato. Le hanno generate gli studenti del corso Innovazione e design industriale della Scuola di Ingegneria Industriale e hanno saputo conquistare l’interesse di ab medica, azienda italiana leader nella produzione e nella distribuzione di tecnologie medicali e punto di riferimento per la robotica chirurgica e per l’innovazione tecnologica in sanità.

E’ indubbiamente un risultato straordinario che un gruppetto di studenti inesperti abbia generato un nuovo prodotto che interessa l’R&S di un’azienda importante.

Al termine del corso, 22 gruppi di studenti hanno presentato i loro progetti ai responsabili della Ricerca&Sviluppo di ab medica i quali hanno espresso grande interesse per ben 8 di queste idee innovative, da approfondire e presentare, quindi, in azienda per essere tradotte in dispositivi tecnologici di alto livello tecnico. Un record.

«Siamo stati piacevolmente colpiti dall’alto livello di creatività e innovazione dei lavori presentati dai giovani talenti della LIUC», ha dichiarato Cosimo Puttilli, Group Innovation Manager di ab medica, coinvolto nel progetto insieme a Fabrizio Baroni, Intergroup R&D Integration Manager di ab medica – Abbiamo selezionato quelle tecnologie che ci hanno convinto e coinvolto e fatto intravedere una vera evoluzione e innovazione dei progetti proposti da ab medica. Eravamo certi che avrebbero presentato lavori di alto livello, considerando anche la qualità e la professionalità della LIUC e dei suoi docenti.

Il prossimo passo è di valutare internamente i lavori presentati e selezionarne un numero ristretto per una successiva presentazione al Tavolo dell’Innovazione ab medica dando voce direttamente ai protagonisti. Credo sia stata un’opportunità preziosa per dei giovani ragazzi poter vivere un’esperienza formativa così importante, che apre una vera finestra nel mondo reale e ti fa vivere per un giorno la possibilità di aver creato una start-up innovativa in cerca di investitori da convincere e coinvolgere e siamo stati lieti di poter collaborare a questo progetto.

Soddisfatto il professor Emanuele Pizzurno, docente della Scuola di Ingegneria industriale della LIUC: «E’ ormai diventata una tradizione di intensa collaborazione tra il nostro corso e le aziende del territorio, in particolare con le unità di Ricerca&Sviluppo. In meno di 5 mesi i nostri studenti – senza esperienza nel settore e conoscenza pregressa del prodotto – sono stati capaci di generare proposte per nuovi dispositivi medicali, caratterizzati da forte innovatività, alto livello tecnico e applicabilità industriale. Grazie anche ai colleghi Ilaria Tagliavini, Domenico Sorrenti e Marco Raimondi per l’eccellente lavoro di guida e indirizzo dei team di lavoro».

La sfida è ogni anno molto complessa. Gli studenti si devono, infatti, occupare del progetto di innovazione nella sua interezza: dallo studio del mercato di riferimento, all’ingegnerizzazione del nuovo prodotto, alla progettazione del plant produttivo fino agli aspetti economico-finanziari.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 21 Luglio 2021
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