Riconoscimento internazionale per la scuola di Ginecologia dell’Insubria
La Scuola di specializzazione di Ginecologia e ostetricia diretta dal professor Fabio Ghezzi ha ottenuto l’accreditamento da parte dell’European board of obstetrics and gynecology
La Scuola di specializzazione di Ginecologia e ostetricia diretta dal professor Fabio Ghezzi ha ottenuto l’accreditamento da parte dell’European board of obstetrics and gynecology (Ebcog), l’organismo che rappresenta le società scientifiche di ostetricia e ginecologia di 37 paesi, di cui nove che non fanno parte dell’Unione Europea.
Si tratta di un prestigioso riconoscimento internazionale per l’Università dell’Insubria: l’Ebcog ha infatti come obiettivo primario migliorare la salute della donna e del bambino, promuovendo i più alti livelli di cura e di formazione nel campo ostetrico-ginecologico in tutta Europa.
Due membri del comitato esecutivo Ebcog, i professori Juriy Wladimiroff e Philippe Judlin, e Goknur Topku, presidentessa dell’Entog, European network of trainees in obstetrics and gynecology, nel corso del mese di luglio hanno valutato la Scuola di specializzazione in Ginecologia e ostetricia dell’Insubria unitamente al reparto di Ginecologia e ostetricia dell’Ospedale Del Ponte di Varese.
«Questo riconoscimento è il frutto di anni di impegno e dedizione da parte di tutto il personale universitario e ospedaliero – ha commentato Fabio Ghezzi – Persone che credono fortemente nell’importanza del progetto di formazione dei futuri medici, soprattutto in un ambito così delicato ed importante come quello della donna e del bambino».
«Si tratta di un prestigioso traguardo, che si colloca nell’ottimo lavoro di accreditamento delle scuole di specializzazione dell’Insubria, valutato favorevolmente dal Ministero dell’Università, che nell’ultima tornata ha incrementato il numero delle scuole e il numero degli specializzandi – ha sottolineato Giulio Carcano, presidente della Scuola di medicina dell’Insubria La qualità della nostra formazione è riconosciuta a livello nazionale, e molti giovani da tutta Italia scelgono l’Insubria per il percorso di specializzazione. Tutto questo grazie alla preziosa collaborazione con Asst dei Sette Laghi e Asst Lariana».
Sulla notizia è intervenuto anche Gianni Bonelli, direttore generale dell’Asst dei Sette Laghi: «Questo prestigioso risultato conferma l’eccellenza del professor Fabio Ghezzi e della sua équipe, ma anche la loro perfetta integrazione con gli altri reparti che operano nel dipartimento della donna e del bambino della nostra Asst. Come ha rilevato anche la commissione esaminatrice, inoltre, la dotazione tecnologica a disposizione dei nostri specialisti è all’altezza del loro straordinario livello. Possiamo quindi estendere questa ulteriore attestazione della qualità dei nostri professionisti a tutta l’attività rivolta alle donne dalle strutture dell’Asst Sette Laghi, guidate dal prof. Ghezzi, a cui vanno, ancora una volta, i miei complimenti».
Nel corso della visita, la commissione ha intervistato i componenti universitari della Scuola di Ginecologia e ostetricia, il responsabile degli anestesisti del polo materno-infantile dell’ospedale Del Ponte Andrea Ambrosoli e il direttore del dipartimento donna e bambino dell’Asst dei Sette Laghi Massimo Agosti. Sentiti anche i medici specializzandi presenti nella struttura, dei quali sono stati valutati il grado di preparazione e la soddisfazione relativa al percorso formativo della scuola di Varese. Con una attenta ispezione la commissione ha analizzato infine le attrezzature dei reparti varesini, che sono risultate essere in linea con i più alti standard internazionali. L’accreditamento ottenuto è valido per quattro anni.
«Il prestigioso riconoscimento ricevuto dalla Scuola di specializzazione di Ginecologia e Ostetricia dell’Università dell’Insubria è il frutto di un eccellente lavoro svolto dal professore Fabio Ghezzi e da tutto il suo staff e un’ulteriore dimostrazione dell’eccellenza della sanità lombarda e varesina. Varese può ambire ad essere la culla degli specializzandi che intendono intraprendere la carriera in ginecologia e ostetricia», questo il commento di Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali al Pirellone
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