Scritte no vax e minacce sui muri contro Galparoli: denunciati un uomo di Buguggiate e una donna di Como
I fatti da cui hanno preso impulso le indagini sono le minacce all’ex consigliere comunale di Forza Italia Pietro Galparoli comparse a Varese e a Saronno
Due persone sono state denunciate dalla Digos di Varese, su indagini della procura di Busto Arsizio, per imbrattamento, stampa clandestina e istigazione a delinquere: si tratta di una donna di Como del 1966 e un residente a Buguggiate del 1983 attivi nell’ambito dei movimento no vax e no green pass ed in particolare del gruppo denominato V_V, un sodalizio antivaccino e no pass, attivo sui social, da mesi, con azioni di proselitismo in particolare contro i centri vaccinali.
I fatti da cui hanno preso impulso le indagini sono le minacce all’ex consigliere comunale e responsabile degli enti locali di Forza Italia Pietro Galparoli e delle scritte comparse a Saronno tra il 12 e 13 novembre.
Le scritte contro il dirigente forzista erano apparse una settimana fa sui muri e le strade di Varese dopo che quest’ultimo aveva paventato l’esigenza di misure di contenimento del virus che non coinvolgessero i vaccinati ma soltanto coloro che per scelta no si erano sottoposti all’immunizzazione.
Si trattava di scritte sull’asfalto in via Sacco davanti al portone del comune di Varese, volantini sparsi qua e là, con un unico messaggio: “Galparoli Nazista e Criminale“. La stessa cosa è accaduta sui muri e le strade di Saronno nei giorni seguenti.
Oltre a volantini e materiale vario di propaganda la Digos ha sequestrato anche dispositivi cellulari ora al vaglio della magistratura come alcuni canali Telegram cui gli indagati risultano iscritti.
Le azioni di questo gruppo, i cui affiliati vengono chiamati “Guerrieri Vivi”, vengono coordinate con l’assegnamento a ciascun componente di un numero di matricola e istruzioni attraverso canali Telegram.
La polizia postale si delega della procura di Genova ha eseguito in giornata una terza perquisizione sempre nel Varesotto legata alle inchieste di portata nazionale sempre legate al medesimo gruppo.
Il questore di Varese Michele Morelli nel complimentarsi con l’operato del dirigente Cristian Piron ha voluto ricordare la garanzia del diritto di espressione che tutti i cittadini hanno fino al momento in cui non vanno oltre la legge: “Spesso neppure si accorgono di commettere un reato. In quel caso, ogni volta che questo avverrà, noi entreremo in azione”.
Proprio come avvenuto questa mattina a Varese: i due denunciati, liberi professionisti, sono incensurati, estranei a contiguità con movimenti politici e con un passato privo di militanza.
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Ma a parte prendere le distanze da chiunque minaccia una persona e le idee altrui e va bene… ma in tutto questo cosa centra Galparoli?…che non so neanche bene chi sia o cosa rappresenti…boh.. è un po’ come minacciare Pinsoglio se la Juventus perde….
Comunque solidarietà.