Come fare una bonifica di amianto a regola d”arte
L’amianto è un materiale che unisce due minerali che si trovano facilmente in natura, ma che nella loro fusione creano una fibra altamente pericolosa, tossica per l’ambiente e inquinante
L’amianto è un materiale che unisce due minerali che si trovano facilmente in natura, ma che nella loro fusione creano una fibra altamente pericolosa, tossica per l’ambiente e inquinante. Purtroppo sono tanti i risultati avuti dagli studi medici e scientifici eseguiti negli anni che hanno mostrato che esso è uno dei principali fattori che stimolano la produzione di forme tumorali nei polmoni.
Attualmente l’amianto viene spesso chiamato Eternit. Quest’ultima è la fabbrica che ha prodotto l’amianto su larga scala impiegandola nell’uso edilizio per oltre 60 anni. Esso infatti è ancora oggi molto presente nelle case, tanto che durante delle semplici ristrutturazioni si corre poi il rischio di trovarsi di fronte delle pareti in amianto o dei tetti e sottotetti di questo materiale.
La scoperta di questo materiale non fa piacere a nessuno e si deve intervenire in modo da rispettare la legge che richiede poi delle procedure di bonifica, estrazione o incapsulamento, eseguita da professionisti.
Tra l’altro ci sono parti strutturali che sono costruite da questo materiale e ciò vuol dire che esso non è detto che si possa estrarre totalmente, ma per fortuna esistono diversi interventi.
Quando è obbligatorio rimuovere l’amianto?
L’amianto deve essere assolutamente rimosso e si deve poi procedere ad una Bonifica amianto, quando esso ha delle lesioni evidenti e un’età in cui ormai si è cristallizzato.
Il manufatto in amianto si presenta come un manufatto in cemento dove però si possono vedere delle fibre che sono vetrose. Quando esso è nuovo non crea problemi di pulviscoli che sono poi le fibre che diventano cancerogene. Tuttavia maneggiandolo si hanno poi dei fastidi, come ad esempio degli arrossamenti sulla pelle, una maggiore sensazione di calore nelle mani oppure di intorpidimento. Questi sono fastidi “tipici” che ci fanno capire che si ha a che fare con un prodotto che è cancerogeno.
Negli anni, l’esposizione alle intemperie o alle fonti di calore, come perfino un semplice impiego in una costruzione, lo porta a deteriorarsi e quindi si arriva ad avere una cristallizzazione delle fibre di cui esso è composto.
Nel momento in cui si nota che l’amianto si sgretola, perde fibre, diventa friabile oppure che ha delle deformazioni nella superfice, lo si deve assolutamente rimuovere, ma in modo che non si provochino rotture. Se poi si è urtato andando a romperlo, allora dovete fare una richiesta di bonifica immediata presso delle aziende e professionisti specializzati.
Come si fa una bonifica per l’amianto
Come si effettua una bonifica da amianto? I processi seguiti sono quelli di estrazione con teli e componenti protettivi, che impediscono di avere una dispersione delle fibre aeree oppure con incapsulamento.
Solo le aziende specializzate lo possono fare perché hanno dei professionisti che operano nel settore avendo poi perfino abbigliamenti sicuri e attrezzature che sono studiate per la rimozione e trattamento dell’amianto.
Molte volte il processo che si utilizza è quello di incapsulamento, cioè si esegue una colata di cemento sull’amianto per impedire che esso si rompa oppure di sfaldi, ma ripetiamo che è necessario avere sempre dei professionisti che poi possono trasportarlo su strada.
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