A inizio 1973 il debutto di Springsteen
Riprende la nostra rubrica settimanale sui dischi usciti 50 anni fa
Tanti lettori mi chiedono “Ma Lui quando arriva?”. Eccolo qui: ai primi di gennaio 1973 esce il primo album di Bruce Springsteen. Aveva fatto qualche anno di gavetta nei club del New Jersey ed alla fine il produttore John Hammond lo portò dal potentissimo Clive Davis della Columbia Records. Visto che Hammond dieci anni prima gli aveva portato un certo Bob Dylan, Davis si fidò, lo mise sotto contratto e gli diede un anticipo, con il quale Bruce e il suo produttore Mike Appel andarono a registrare in uno studio a basso costo. Nel gruppo di musicisti, che avrebbe preso il nome di E Street Band solo nell’autunno 1974, c’era già qualcuno che avrebbe fatto parte della fase successiva, come il sassofonista Clarence Clemons che diventerà un po’ il suo sparring partner sul palco. Forse è un disco un po’ acerbo, ma è molto bello e si vede molto sia l’ottima capacità di scrittura che l’influenza di quel Van Morrison (a mio parere più che di Dylan) che stava scrivendo pagine memorabili del rock.
Curiosità: in realtà quando a Clive Davis fu portata la registrazione dell’album, la bocciò dicendo che mancava un hit. Springsteen allora scrisse al volo Blinded by the light e Spirit in the night, che andarono a sostituire tre pezzi acustici: Jazz musician, Arabian nights e Visitation at Fort Horn. Fu promosso così.
La Rubrica 50 anni fa la musica
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