“Le ha messo le mani al collo”, lei riesce a scappare e denuncia, a Varese il processo all’ex compagno
Dall’intervento in piazza Cacciatori delle Alpi all’aula di giustizia: una donna in difficoltà viene salvata dai presenti in una notte d’estate
Il capo pattuglia delle Volanti di Varese intervenuto quella notte, e giovedì sentito in aula, non ha dubbi: «L’abbiamo trovata mentre veniva consolata da una ragazza assieme ad alcuni amici, non aveva segni ma ci ha raccontato che il compagno le aveva appena messo le mani al collo sotto i portici di via Finocchiaro Aprile, e che era scappata in piazza per fortuna trovando alcuni ragazzi che si sono presi cura di lei».
La piazza è proprio quella dei Cacciatori delle Alpi dove si tiene in questi giorni il processo a carico di un uomo, ex compagno della parte offesa che nel frattempo si è costituita parte civile e che dovrà rispondere di quanto avvenuto quella calda sera d’estate in una Varese sorniona e semivuota per le vacanze.
Era il 19 agosto 2022, in giro non molta gente, salvo un gruppo di ragazzi che si stava ubriacando in un bar: è grazie a loro che la donna è stata aiutata a riprendersi dall’aggressione avvenuta a qualche metro di distanza e forse partita in un vicino appartamento dove la coppia viveva. «L’abbiamo protetta, abbiamo evitato che il compagno le si avvicinasse troppo, gli abbiamo fatto capire di mantenere la debita distanza», hanno spiegato gli agenti.
Nel corso dell’escussione dinanzi al Collegio è stato sentito anche uno dei giovani che sedeva quella sera nel bar e che è intervenuto per tranquillizzare la donna soccorsa: «Non ricordo molto, so che forse c’è stato un contatto fisico fra qualcuno del gruppo e l’imputato, forse qualcuno è volato a terra, ma ero offuscato dall’alcool, ero troppo brillo per ricordare con precisione. Nel corso del processo sono emersi altri particolari della vicenda legata alla relazione fra imputato e parte offesa, che si era fatta repertare un anno e mezzo prima dei fatti per lesioni subite all’ospedale di Tradate sebbene gli stessi agenti che si occuparono delle indagini successive alla denuncia sporta dalla donna abbiano notato quasi una difficoltà della parte offesa a parlarne, quasi a sminuire l’accaduto. I testi residui, fra cui anche altri ragazzi presenti quella sera in piazza verrano ascoltati nel corso dell’udienza prevista per il mese di maggio.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il calo demografico svuota le scuole: in quattro anni 103 classi e quasi 5mila studenti in meno
Felice su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.