A piedi dal balcone panoramico dei Pizzoni di Laveno al borgo dipinto di Arcumeggia
È una delle tappe della Via Verde Varesina. Si parte dal caratteristico borgo di Vararo e arriva nel paese affrescato attraversando boschi e sentieri con panorami incantevoli

Quattro ore a piedi immersi nella natura in mezzo ai boschi e con vedute notevoli.
È una dei tratti della Via Verde Varesina (3V): da Vararo ad Arcumeggia è un vero spettacolo e permette di scoprire molte delle bellezze dell’Alto Varesotto. Non bisogna farsi ingannare dal numero dei chilometri da percorrere perché, malgrado si superi di poco i mille metri, abbiamo a che fare con una vera escursione di montagna. Tanto più se si sceglie la variante che porta ai Pizzoni di Laveno perché proprio da lassù si gode della migliore vista sul Verbano e sulle Alpi.

Tutta la tappa fa parte dell’Anulare Valcuviano e quindi si troveranno indicazioni doppie (indicate in giallo verde con il simbolo AV), e in alcuni tratti anche triple visto che i sentieri sono anche tracciati come appartenenti ai Balconi lombardi.
L’Anulare Valcuviano è un percorso di “cento chilometri in tondo percorrendo mulattiere, risalendo monti, costeggiando torrenti, incontrando antichi borghi rurali. Un paesaggio da fiaba nella verdissima Valcuvia”.
Da Vararo una volta saliti ai Pizzoni, per buona parte la tappa si sviluppa intorno ai mille metri fino al punto massimo che si raggiunge nella località Cometa a 1.080 mt dopo aver superato il passo del Cuvignone. In tutto sono 8 chilometri e circa 4-5 ore di cammino con 400 metri di dislivello a salire.

IL TRACCIATO
La tappa è tutta tracciata e non si hanno difficoltà nel trovare le indicazioni. Lasciato Vararo si incrocia la strada provinciale 8 per poi salire al passo Barbè a quota 873 mt e da lì, per un sentiero ripidissimo sulle roccette fino alla croce in cima ai Pizzoni (1.035 mt). Si prosegue entrando nel bosco con un contino sali scendi dolce per poi arrivare con una breve discesa al passo del Cuvignone. Si prende a destra la strada che torna verso Vararo e avanti poche decine di metri sulla sinistra inizia il sentiero che porta a Cometa, il punto più alto della tappa a 1.080 metri e poi la strada carrareccia aggira il monte Nudo fino a Pozz Pian dove si trova un prato con una Madonnina e un punto di avvistamento animali.
Da lì la strada scende fino ad Aga (504 mt), piccola frazione di Casalzuigno, inizialmente con un ripido sentiero per poi entrare in una strada più ampia. Manca ancora un’ora di cammino tutto nel bosco salvo l’ultimo km e mezzo sulla strada provinciale 7 che da S. Antonio porta ad Arcumeggia.

Il percorso originale non comprende la variante ai Pizzoni di Laveno grazie a un sentiero che da Vararo sale gradualmente fino al passo Bocchetta da cui inizia il sentiero che aggira il monte Nudo, che poi è lo stesso descritto in precedenza. Grazie a questo la salita è minore (circa 300 metri) e si risparmia circa un’ora di percorrenza, ma non si vede il lago Maggiore da uno dei punti più panoramici della Valcuvia.
Il cammino lungo la quinta tappa richiede un po’ di allenamento perché ha un discreto dislivello soprattutto se si sceglie, come consigliamo, di salire ai Pizzoni.

ALCUNE INFORMAZIONI PRATICHE
La 3V varesina
Quasi 200 chilometri nel cuore delle Prealpi Varesine.
Negli anni’80 del secolo scorso anche il territorio della provincia di Varese ha visto accrescere l’attenzione alla tematica del trekking sulle prealpi di confine. Proprio per rispondere a questa esigenza, è in questo periodo (1984) che l’allora Ente Amministrazione Provinciale di Varese con la collaborazione delle sezioni del Club Alpino Italiano di Germignaga, Laveno Mombello, Luino, Varese e dell’Associazione Nazionale Alpini sezione di Luino ideava un itinerario di trekking di più giorni attraverso i laghi e le prealpi varesine, decidendo di chiamarlo: ” sentiero 3V – Via Verde Varesina”.
ARCUMEGGIA
Arcumeggia (frazione del Comune di Casalzuigno, a circa 560 m slm e lontana tre chilometri dal centro del paese) rappresenta una realtà unica nel suo genere: a partire dagli anni ’50 del Novecento fu avviata nel paese un’esperienza innovativa, con l’obiettivo di combattere l’abbandono dei territori montani che il paese stava vivendo.
Vennero chiamati artisti di fama nazionale ed internazionale a realizzare affreschi sulle facciate delle case rurali e nacque una “galleria d’arte a cielo aperto”: Monachesi, Sassu, Usellini, Brindisi, Migneco, Carpi, De Amicis, per citarne solo alcuni, realizzarono i dipinti che ancora oggi possiamo ammirare.
CONSORZIO TRASPORTI PUBBLICI INSUBRIA
Qui si trovano le informazioni per gli orari dei bus e della funicolare da Sacro Monte per Varese.
VILLA DELLA PORTA BOZZOLO
Situata nel comune di Casalzuigno, la villa è di proprietà del FAI – Fondo Ambiente Italiano.
“Una dimora di campagna nel Cinquecento, – come si legge nelle pagine del sito ufficiale – fastosa residenza estiva nel Settecento, che racconta la storia di una ricca famiglia lombarda, tra saloni affrescati in stile rococò e uno scenografico e monumentale giardino all’italiana”.
TUTTE LE INFORMAZIONI PER LA VISITA: LEGGI QUI
IL RACCONTO DELLE TAPPE DELLA 3 V
Segui gli account social di VA in giro
Facebook | Instagram
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Rischiano diecimila euro di multa per aver abbandonato rifiuti nei boschi ad Arcisate
UnoAcaso su Posti letto 'raddoppiati' all'ospedale unico Gallarate-Busto: "Una giustificazione insostenibile"
Roberto Morandi su Ancora un incidente in via Forze Armate a Gallarate, investito un ciclista di 13 anni
Berettera su Ancora un incidente in via Forze Armate a Gallarate, investito un ciclista di 13 anni
Domotronix su Le botte a Cugliate Fabiasco per strada, ma senza denuncia, “sono persone da lasciar stare”
lenny54 su La riapertura dell'ufficio postale di Lavena Ponte Tresa slitta ad aprile
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.