Quasi 80.000 posti nelle università per le professioni sanitarie: più medici ma meno infermieri

Il Ministero della Salute ha definito il fabbisogno del prossimo anno. Il secondo test per Medicina si terrà il 30 luglio quello per le professioni sanitarie il 5 settembre. I posti totali sono 78.835 ma per gli infermieri sono 67 in meno

test ingresso medicina e chirurgia a malpensafiere e lariofiere

Si terrà il 30 luglio il secondo test d’ingresso per accedere ai corsi universitari di medicina e Chirurgia. Il 5 settembre ci sarà quello per le professioni sanitarie. Con Decreto, il Ministero ha stabilito il fabbisogno del prossimo anno accademico.
In tutto sono stati approvati 78.835 posti, 2.862 in più rispetto alla disposizione dello scorso anno. I numeri sono stati decisi dal ministero della Salute e concordati  in Conferenza Stato-Regioni.

POSTI IN ITALIA

Per i Laureati magistrali a ciclo unico per Medicina, Veterinaria e Odontoiatria la richiesta è di 22.188 (in aumento di 1.272 in più rispetto ai 20.916 dell’anno passato), di questi, 19.286 sono per medico chirurgo.

Per i Laureati magistrali farmacista, biologo, chimico, fisico e psicologo, i posti richiesti sono 2.630 (più 535 rispetto ai 2.095 dell’anno passato) dei quali 1.200 sono per i farmacisti, 913 sono riservati ai biologi, 348 per chimica, 120 per fisica e 0 per psicologia (stabili rispetto allo scorso anno).

Per l’area infermieristica, il Ministero della Salute propone in totale 34.992 posizioni (230 in più rispetto ai 34.762 dell’anno passato): si nota la contrazione dei posti per infermiere, 67 in meno rispetto all’anno precedente: in tutto sono 26.832 ma ce ne sono 6.616 a disposizione per la formazione magistrale di area infermieristica e ostetrica (in crescita di 202). In aumento,  anche se di poco, il numero dei posti per infermiere pediatrico 263, erano 249.

Ci sono più disponibilità per l’area della riabilitazione: sono stati concordati 9.738 posti, in aumento di 315.  2.850 sono riservati ai fisioterapisti, che rimangono stabili, mentre sono in forte aumento gli educatori professionali che sono 2.013 (erano 1.799).

Per l’Area tecnico-diagnostica e tecnico-assistenziale i posti sono 6.881 (482 in più) di cui 1542 per i tecnici di laboratorio biomedico e  1316 i tecnici di radiologia medica.

Per l’Area della prevenzione l’offerta è di 2.406 posti (salgono di 28 rispetto ai 2.378 del precedente anno accademico). Al primo posto c’è l’assistente sanitario con 952 posti, in numero stabile rispetto al 2023/2024.

POSTI IN LOMBARDIA

In Lombardia servono  3025 medici, 213 odontoiatri e 105 veterinari.

Sul fronte infermieristico,  il fabbisogno è di 3952 infermieri con f0rmazione di base,  217 ostetriche, 30 infermieri pediatrici e 208 infermieri con laurea magistrale.

Per il prossimo anno  accademico, servono anche 25 podologi, 424 fisioterapisti, 130 logopedisti, 42 ortottisti, 101 terapisti psicomotricità dell’età evolutiva, 67 tecnici della riabilitazione psichiatrica, 50 terapisti occupazionali, 235 educatori professionali e 56 figure della riabilitazione con laurea magistrale.

Tra i tecnici ci saranno a disposizione 16 posti per audiometristi, 200 per tecnici di laboratorio biomedico, 181 per tecnici di neurofisiopatologia, 37 per tecnici ortopedici, 38 per tecnici di audioprotesica, 42 per tecnici di fisiopatologia cardio circolatoria, 179 per igienisti dentali e 65 per  dietisti.

Nell’area della prevenzione sono richiesti 100 tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro, 99 assistenti sanitari e 2 con laurea magistrale.

Sul fronte delle lauree senza prova di ingresso nazionale sono richiesti: 220 farmacisti, 913 biologi, 348 chimici, 169 fisici. Nessuno psicologo.

Il test professioni sanitarie 2024 che si svolgerà il 5 settembre, consta di 60 domande, che cambiano da ateneo ad ateneo. Il test è cartaceo e ogni università gestisce modalità e tempi di pubblicazione della graduatoria anche se la data di svolgimento è unica in tutta Italia.

Tra gli atenei, l’Università dell’Insubria si colloca al nono posto della classifica nazionale realizzata dal Censis per i corsi riservati alle professioni sanitarie.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Luglio 2024
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