Dalla “space week” di Milano ai laboratori della Leonardo: cinque astronauti “atterrano” a Nerviano
Luca Parmitano, Tony Antonelli, Carmen Possing, Andy Turnage e Reinhold Ewald hanno visitato la Leonardo di Nerviano, gruppo industriale leader nei settori dell'aerospazio, della difesa e della sicurezza

Dalla “space week” di Milano alla Leonardo di Nerviano. Tappa nel Legnanese per cinque dei 26 astronauti protagonisti in questi giorni della 75° edizione del Congresso Internazionale di Astronautica, il principale appuntamento internazionale nel settore spaziale: Luca Parmitano, Tony Antonelli, Carmen Possing, Andy Turnage e Reinhold Ewald, infatti, giovedì 17 ottobre hanno visitato lo stabilimento nervianese del gruppo industriale leader nei settori dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza.

In viale Europa, dove i dipendenti sono un migliaio, i cinque astronauti hanno potuto “toccare con mano” i laboratori dove vengono prodotte vere e proprie eccellenze della robotica, come la trivella che scenderà fino ad almeno un metro di profondità sotto la superficie lunare «alla ricerca di sostanza volatili, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza della Luna per supportarvi la futura permanenza degli astronauti, sostenibile e duratura», la trivella che scaverà nel sottosuolo di Marte con la missione ExoMars alla ricerca di tracce di vita o il braccio robotico per il programma Mars Sample Return della NASA in collaborazione con l’ESA, che riporterà sulla Terra campioni di suolo marziano.
Parmitano, Antonelli, Possing, Turnage e Ewald, guidati tra gli altri da Franco Ongaro, senior advisor Space Business Unit, e Francesco Rizzi, SVP Space LoB, BU Space, hanno visitato anche i laboratori dove prendono forma il più accurato orologio atomico mai realizzato per applicazioni spaziali, a bordo di tutti i satelliti del programma satellitare di navigazione Galileo, e i pannelli solari e i sistemi di distribuzione della potenza per oltre 60 tra sonde e satelliti. Come ad esempio i sistemi di alimentazione per il modulo di servizio europeo di Orion, la navicella spaziale che grazie al programma Artemis sviluppato dalla NASA in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea porterà una nuova generazione di astronauti sulla Luna – e la prima astronauta donna – 50 anni dopo l’ultima camminata lunare di Eugene Cernan durante la missione Apollo 17.

«Conosco Leonardo da tutta la mia vita professionale – ha commentato Luca Parmitano, astronauta italiano dell’ESA, durante la visita -: in vari nomi diversi, in varie divise, ho vissuto con i prodotti di Leonardo da quando sono entrato in aeronautica militare, attraverso la mia carriera da pilota caccia, poi pilota sperimentatore, infine da astronauta. Questa sede per me è nuova, una sede che ritengo una boutique dell’aerospazio proprio per la loro specializzazione, che è praticamente unica in Europa e con pochissimi concorrenti nel resto del mondo: sono davvero poche le industrie che riescono a produrre prodotti del calibro di quelli che vengono fatti qui a Nerviano alla Leonardo».
«È sempre un onore poter partecipare agli eventi che si svolgono presso l’headquarter di Leonardo a Nerviano, un luogo simbolo dell’eccellenza tecnologica e industriale del nostro territorio – le parole del sindaco Daniela Colombo, che ha preso parte alla visita insieme agli astronauti con il comandante della Polizia Locale Stefano Palmeri -. La presenza degli astronauti, in occasione del Congresso Internazionale di Astronautica che si è tenuto questa settimana a Milano, rappresenta un’opportunità straordinaria per la nostra comunità di avvicinarsi alle frontiere della scienza e dell’esplorazione spaziale. Leonardo, con il suo impegno costante nel settore aerospaziale, dimostra ancora una volta il ruolo cruciale che le aziende italiane possono giocare nel panorama internazionale dell’innovazione. È fonte di grande orgoglio sapere che tecnologie sviluppate qui, a Nerviano, sono parte di missioni spaziali che ampliano i confini della conoscenza umana».
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