Il Nobel per la Pace 2024 a Nihon Hidankyo, movimento di sopravvissuti alle atomiche di Hiroshima e Nagasaki

Gli Hibakusha hanno “contribuito a creare e consolidare una diffusa opposizione mondiale alle armi nucleari, attraverso la condivisione di storie personali, la creazione di campagne educative basate sulla propria esperienza e l’emissione di avvertimenti urgenti contro la proliferazione e l’uso della Bomba“

Generico 07 Oct 2024

Il Comitato Nobel norvegese ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la Pace 2024 all’organizzazione giapponese Nihon Hidankyo, un movimento dal basso formato dai sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, noti anche come Hibakusha. L’organizzazione è stata premiata per i suoi sforzi volti a realizzare un mondo libero da armi nucleari e per aver dimostrato, attraverso testimonianze dirette, che tali armi non devono mai più essere utilizzate.

A seguito degli attacchi atomici dell’agosto 1945, è nato un movimento globale i cui membri hanno lavorato instancabilmente per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle catastrofiche conseguenze umanitarie dell’uso delle armi nucleari. Con il tempo, si è sviluppata una potente norma internazionale che stigmatizza moralmente l’uso di queste armi, nota come “tabù nucleare”.

In questo contesto più ampio, la testimonianza degli Hibakusha – i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki – è unica.

Questi testimoni storici hanno contribuito a creare e consolidare una diffusa opposizione mondiale alle armi nucleari, attraverso la condivisione di storie personali, la creazione di campagne educative basate sulla propria esperienza e l’emissione di avvertimenti urgenti contro la proliferazione e l’uso di queste armi. Gli Hibakusha ci aiutano a descrivere l’indescrivibile, a pensare l’impensabile e a comprendere, seppur in parte, l’incommensurabile dolore e sofferenza causati dalle armi nucleari.

Il Comitato Nobel norvegese desidera tuttavia sottolineare un fatto incoraggiante: nessuna arma nucleare è stata utilizzata in guerra da quasi 80 anni. Gli sforzi straordinari del Nihon Hidankyo e di altri rappresentanti degli Hibakusha hanno contribuito in modo significativo all’affermazione del tabù nucleare. Tuttavia, è allarmante constatare che oggi questo tabù è sotto pressione.

Le potenze nucleari stanno modernizzando i loro arsenali, nuovi Paesi sembrano prepararsi per acquisire armi nucleari e vengono minacciati attacchi nucleari nei conflitti in corso. In questo momento della storia umana, è importante ricordare cosa sono le armi nucleari: le armi più distruttive che il mondo abbia mai visto.

L’anno prossimo ricorrerà l’80° anniversario da quando due bombe atomiche americane uccisero circa 120.000 abitanti di Hiroshima e Nagasaki. Un numero simile di persone morì a causa di ustioni e lesioni da radiazioni nei mesi e anni successivi. Le armi nucleari attuali hanno una potenza distruttiva molto maggiore: possono uccidere milioni di persone e avere un impatto catastrofico sul clima. Una guerra nucleare potrebbe distruggere la nostra civiltà.

Generico 07 Oct 2024

Le sorti dei sopravvissuti agli inferni di Hiroshima e Nagasaki sono rimaste a lungo nascoste e trascurate. Nel 1956, le associazioni locali di Hibakusha (qui sopra, il logo), insieme alle vittime dei test nucleari nel Pacifico, formarono la Confederazione Giapponese delle Organizzazioni dei Sofferenti per la Bomba A e H, abbreviata in giapponese Nihon Hidankyo. Questa divenne l’organizzazione Hibakusha più grande e influente del Giappone.

Il nucleo della visione di Alfred Nobel era la convinzione che individui impegnati possano fare la differenza. Conferendo quest’anno il Premio Nobel per la Pace a Nihon Hidankyo, il Comitato Nobel norvegese desidera onorare tutti i sopravvissuti che, nonostante le sofferenze fisiche e i dolorosi ricordi, hanno scelto di utilizzare la loro difficile esperienza per coltivare speranza e impegno per la pace.

Il Nihon Hidankyo ha fornito migliaia di testimonianze, emesso risoluzioni e appelli pubblici, e inviato delegazioni annuali alle Nazioni Unite e a diverse conferenze per la pace, ricordando al mondo l’urgente necessità di disarmo nucleare.

Un giorno, gli Hibakusha non saranno più tra noi come testimoni della storia. Ma grazie a una forte cultura della memoria e all’impegno costante, nuove generazioni in Giappone stanno portando avanti l’esperienza e il messaggio di questi testimoni. Stanno ispirando e formando persone in tutto il mondo. In questo modo, stanno contribuendo a mantenere vivo il tabù nucleare, una condizione imprescindibile per un futuro pacifico per l’umanità.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 11 Ottobre 2024
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