È Paolo Gualmo il nuovo segretario generale della First Cisl dei Laghi
Il nuovo eletto subentra ad Alberto Broggi. Accanto a Gualmo, in segreteria, un'altra novità Ornella Prina e una conferma Federica Tosi
Il terzo congresso territoriale della First Cisl dei Laghi, svoltosi mercoledì 29 gennaio presso la sede di via Recchi a Como, ha ufficialmente inaugurato la stagione dei congressi, che vedrà le diverse categorie impegnate in un processo analisi interna e proiezione verso il futuro, in vista dell’appuntamento congressuale della Cisl del Laghi in programma ad aprile.
Con le radici ancorate nel passato, volgiamo lo sguardo al futuro” il titolo dell’appuntamento, promosso dalla First Cisl dei Laghi, che ha visto il rinnovo del suo gruppo dirigente. Ai lavori erano presenti, tra gli altri, anche il segretario generale nazionale della First Cisl Riccardo Colombani, e il segretario generale della Cisl dei Laghi Daniele Magon.
Il nuovo segretario generale della First Cisl dei Laghi eletto dall’assemblea è Paolo Gualmo, che subentra ad Alberto Broggi. Accanto a Gualmo, in segreteria, un’altra novità Ornella Prina e una conferma Federica Tosi.
Intelligenza artificiale
«Lascio una categoria in buona salute – il saluto del segretario uscente Broggi – che dovrà prepararsi alle sfide del futuro, già presenti qui ed ora. Il settore bancario sta infatti attraversando un periodo di grande trasformazione, segnato in particolare dal fenomeno dell’intelligenza artificiale. Strumento che può rappresentare una preziosa opportunità, ma anche un pericoloso rischio, se non sapremo governarlo. Per cui sarà necessario continuare a formarsi».
La formazione, dunque, come elemento di primo piano per delegati e delegate della categoria per affrontare nel migliore dei modi le sfide e criticità che il mondo bancario si trova oggi ad attraversare.

Desertificazione bancaria
«Il nostro Congresso – le parole del nuovo segretario Paolo Gualmo – ci ha offerto l’occasione di evidenziare la inaccettabile desertificazione dei territori con il progressivo abbandono delle filiali fisiche dei grandi gruppi bancari quali Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, BPER. Un fenomeno che ci preoccupa molto, da un lato dal punto di vista occupazionale, e dall’altro rispetto ai rischi di un servizio sempre più carente verso la clientela, famiglie e imprese dei territori, che ha portato anche a fenomeni di tensione nell’offerta del servizio tra gli addetti e la stessa utenza».
Le sfide del futuro
«Sarà sempre più necessario – prosegue Gualmo – promuovere azioni che aiutino a chiarire ruoli e responsabilità del mondo creditizio, troppo spesso la clientela tende infatti a confondere bancari e banchieri, addossando a lavoratrici e lavoratori le responsabilità che non sono certamente da attribuire a loro. Da parte nostra continueremo a difendere e valorizzare, laddove esistenti, i centri decisionali e deliberativi delle aziende di credito sul territorio delle province di Como e Varese; amplieremo il livello di assistenza offerto ai nostri iscritti e continueremo a promuovere iniziative a tutti i livelli, per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alla mutata e complicata situazione del settore».
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